<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"><channel><title><![CDATA[Il blog | mayapp]]></title><description><![CDATA[Scopri il blog che ti aiuta ad organizzare la tua azienda: organizzazione aziendale e del tempo, risorse umane e comunicazione!,]]></description><link>https://mayapp.it/blog/</link><image><url>https://mayapp.it/blog/favicon.png</url><title>Il blog | mayapp</title><link>https://mayapp.it/blog/</link></image><generator>Ghost 2.5</generator><lastBuildDate>Sun, 10 May 2026 22:44:29 GMT</lastBuildDate><atom:link href="https://mayapp.it/blog/rss/" rel="self" type="application/rss+xml"/><ttl>60</ttl><item><title><![CDATA[Milestones: cosa sono e come ti aiutano a pianficare i tuoi progetti]]></title><description><![CDATA[Le milestones in un progetto sono uno strumento di programmazione e pianficazione sottovalutato. Vediamo cosa sono e come puoi utilizzarle!]]></description><link>https://mayapp.it/blog/milestones-cosa-sono-come-aiutano-progetti/</link><guid isPermaLink="false">5ee76fdfee3bde061d6a4462</guid><category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category><category><![CDATA[Gestione aziendale]]></category><dc:creator><![CDATA[mayapp team]]></dc:creator><pubDate>Thu, 16 Jul 2020 13:54:01 GMT</pubDate><media:content url="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/07/timeboxing.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/07/timeboxing.jpg" alt="Milestones: cosa sono e come ti aiutano a pianficare i tuoi progetti"><p>Il tuo progetto sta andando fuori budget? O non stai rientrando nei tempi previsti?</p><p>C'è uno strumento di pianificazione a cui non hai mai pensato: le milestones.</p><p>Le milestones di progetto sono un tool sottovalutato che aiuta nella pianificazione e nello svolgimento di un progetto, ma soprattutto permette di rimanere sul tracciato affinché tu non vada oltre il budget o i tempi previsti.</p><h2 id="machecosasonolemilestones">Ma che cosa sono le milestones?</h2>
<p>La milestone (letteralmente "<em>pietra miliare</em>", la pietra posta al lato della strada che indica la distanza mancante al punto di interesse più vicino) in un progetto indica e segnala <strong>un importante punto di arrivo</strong> (e di partenza) nel ciclo di un progetto. <br>Penserai subito all'inizio o alla fine di un progetto, ma si riferisce piuttosto alla conclusione o termine di una fase, solitamente fatta di più task, in una determinata data o lasso di tempo e con il raggiungimento di determinati requisiti. </p><p>Quando la milestone viene raggiunta, allora è stato tutto svolto secondo determinati termini e indicazioni. Questo assicura che il progetto <em>rimanga e si sviluppi nella giusta direzione</em>.</p><p>Definire queste "pietre miliari", non solo ti aiuta nei progetti più articolari perché ti permette di suddividerli in fasi più piccole in modo da poterli affrontare con organizzazione, ma soprattutto di poter prevedere e mantenere la direzione intrapresa, avendo più consapevolezza sui tempi e sulla sua consegna. </p><p>Le milestones permettono quindi di definire in quale momento, <strong>in quale data la fase del progetto verrà raggiunta e realizzata</strong>, ma <strong>non come</strong>.</p><p>Stiamo parlando quindi di quando, non come. Quello che hai intenzione di realizzare, non come.</p><p>Possono essere anche applicate al funzionamento interno aziendale e del team per verificare l'evoluzione del lavoro.</p><h3 id="qualladifferenzatralemilestoneseglialtritooldipianificazione">Qual è la differenza tra le milestones e gli altri tool di pianificazione</h3>
<p></p><h4 id="milestones-e-obiettivi">Milestones e obiettivi</h4><p>Se le <em>milestones</em> segnano dei punti ben precisi (con una data prestabilita) nel percorso di realizzazione e ultimazione di un progetto, gli <em>obiettivi</em> indicano l'<strong>intento generale e ultimo</strong> che vuol essere fatto raggiungere al progetto.</p><p><strong>Milestones</strong>: Checkpoints specifici per il raggiungimento dell'obiettivo.</p><p><strong>Obiettivi</strong>: Idea del risultato finale del progetto.</p><h4 id="milestones-e-deliverables">Milestones e deliverables</h4><p>Se le <em>milestones </em>segnano punti miliari nell'avanzamento di un progetto , i <em>deliverables</em> indicano i <strong>risultati misurabili intermedi</strong> <em>portati dal completamento di task</em>.</p><p><strong>Milestones: </strong>Punto di arrivo predefinito nel completamento di un progetto in una data determinata e definita.</p><p><strong>Deliverables</strong>: Associati alle task, ne indicano un risultato misurabile una volta completate.</p><h4 id="milestones-e-task">Milestones e task</h4><p>Se le <em>milestones</em> mostrano la data e il tempo per cui un gruppo di attività deve essere completato, le <em>task</em> sono per l'appunto quelle <strong>attività che devono essere fatte per portare a a compimento una milestone </strong>per quella determinata data.</p><p><strong>Milestones</strong>: Completamento di una serie di attività in un progetto in una data determinata e definita.</p><p><strong>Task</strong>: Serie di attività da realizzare in un determinato periodo.</p><h2 id="comeindividuareedefinirelemilestones">Come individuare e definire le milestones?</h2>
<p>Come abbiamo visto in precedenza, le milestones non sono le task, quindi può essere più difficile individuarle.</p><ol><li><strong>Definiscile all'inizio del progetto</strong></li></ol><p>Il momento più adatto per definirle è sicuramente quando si è <strong>nelle prime fasi di vita del progetto</strong>, quando stai definendo insieme al tuo team, la roadmap che dovrai e dovrete seguire per portarlo a termine. Nei primi momenti infatti, i dettagli non sono ancora completamente definiti, ma hai ben presente i requisiti del progetto e i tempi di consegna.</p><p>Un modo per aiutarti a definirle, è porti le seguenti domande:</p><ul><li>Quando sarà necessario fare una revisione o una riunione di check?</li><li>Quando è importante informare il team, il cliente o gli investitori dei progressi?</li><li>Quando è previsto che venga consegnato qualcosa? In quale punto o parte del progetto?</li></ul><p>In relazione ad un insight sul team o sul lavoro:</p><ul><li>Quando è necessario che vengano ordinati/preparati/previsti i materiali?</li><li>Per quando è prevista l'introduzione dei vari elementi del team nel progetto?</li></ul><p>2. <strong>Il numero di milestones per progetto</strong></p><p>Come per ogni approccio, il troppo potrebbe portare confusione e numerose milestones non farebbero altro che complicare il tuo progetto o la sua evoluzione.</p><p>Non c'è un numero preciso da stabilire, ma tieni a mente che ogni evento importante nel corso del tuo progetto deve essere tracciato e coperto da una milestone.</p><p>3. <strong>Come indicare le milestones</strong></p><p>Le hai definite, sono in numero adeguato, ma adesso come le etichetti?</p><p>Per far sì che siano riconoscibili, devono essere categorizzate con una etichetta che indichi completezza o raggiungimento di una fase. Non scegliere qualche indicazione che potrebbe essere ambigua, potrebbe confondere o troppo generica come "Conclusione della fase 1, Obiettivo del mese, ecc.".</p><p>Alcuni esempi:</p><ul><li>Introduzione del sistema di monitoraggio</li><li>Reclutamento risorsa HR</li><li>Consegna del protocollo di sicurezza RSVP</li></ul><p>Di seguito un esempio generale di progetto per una consegna di un prodotto ad un cliente secondo la distribuzione e pianificazione in milestones:</p><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/07/esempio-milestones-progetto.png" class="kg-image" alt="Milestones: cosa sono e come ti aiutano a pianficare i tuoi progetti"></figure><h3 id="6motivipercuilemilestonespossonoaiutarti">6 motivi per cui le milestones possono aiutarti</h3>
<p>Adesso che abbiamo visto come definirle, ti diamo 6 motivi per cui dovresti iniziare subito a metterti al lavoro e stilare le milestones del tuo prossimo progetto:</p><ol><li><strong>Comunicazione più efficiente </strong><br>Aiutandoti a tracciare i progressi che il tuo progetto sta facendo, migliori anche la tua capacità di prevedere sempre in modo più efficiente i tempi di realizzazione e di completamento. <br>Avendo quindi a tua disposizione tutte le informazioni di evoluzione, avrai modo di <strong>comunicare in modo più preciso e trasparente l'andamento del progetto</strong> e le varie deadlines ai tuoi clienti, partner, collaboratori, ecc. <br>Le milestones infatti ti permettono di comunicare i punti cruciali di un progetto, una volta raggiunti, dandoti anche i tempi di realizzazione e compimento degli altri.</li><li><strong>Ottimizzazione tempi di consegna</strong><br>Se trovi difficoltà nel rispettare le consegne o se semplicemente vuoi migliorare e comprendere quali sono gli ostacoli o le attività che ti rallentano, dividere i tuoi progetti in milestones e quindi in piccole fasi, assegnando le risorse e gli strumenti adatti a raggiungere i requisiti, ti permette di <strong>monitorare e migliorare i tempi con cui vengono svolti i compiti</strong> nelle varie fasi.</li><li><strong>Un aiuto per tenere il progetto nella giusta direzione</strong><br>Grazie alle milestones, avrai sempre uno strumento per tenere sotto controllo che <strong>tutti i requisiti del tuo progetto siano rispettati</strong> passo dopo passo, aiutandoti a fissare dei checkpoint di controllo per far sì che nulla sia lasciato indietro. Non ti troverai così all'ultimo momento a controllare che tutto sia stato fatto e che possa mancare qualcosa. </li><li><strong>Maggior coinvolgimento del team</strong><br>Se collabori insieme ad un team, fissare delle milestones è un ottimo modo per <strong>aiutare a far sentire ogni membro coinvolto</strong> poiché sarà a conoscenza e sempre attento alle deadlines, alle mancanze, ai mancati requisiti o a qualsiasi necessità che emerga durante il processo.</li><li><strong>Identificare i potenziali blocchi</strong><br>Avendo bene presenti le fasi (e le conseguenti date di consegna) con i loro requisiti da raggiungere e le risorse assegnate ad ogni fase, è possibile <strong>identificare quali potranno essere le eventuali problematiche</strong> o i nodi da affrontare.</li><li><strong>Gestione del progetto più semplice</strong><br>Avendo una programmazione bene definita, dove i particolari son suddivisi e distribuiti per milestones, la gestione del progetto diventa più semplice ed è possibile così concentrarsi sulle proprio task.</li></ol><h3 id="templatepermilestones">Template per milestones</h3>
<p>Se utilizzi la suite Office 365:</p><ul><li>Template per Excel: <a href="https://templates.office.com/en-us/project-timeline-with-milestones-tm00000009">versione 1</a> e <a href="https://templates.office.com/en-us/Timeline-with-milestones-yellow-TM03987160">versione 2</a></li><li>Template per Power Point: <a href="https://templates.office.com/en-us/quarterly-product-roadmap-timeline-tm44823434">versione 1</a>, <a href="https://templates.office.com/en-US/Project-milestone-timeline-TM34333053">versione 2</a> e <a href="https://templates.office.com/en-us/Roadmap-timeline-light-TM16411196">versione 3</a> </li><li>Template vari: <a href="https://templates.office.com/en-us/Search/results?query=milestones">milestones</a></li></ul><p>Ce ne sono diversi, per ogni esigenza, e puoi modificarli in base alle tue esigenze.<br>Ti suggeriamo di utilizzarne uno il più semplice possibile per poi, nel corso dei progetti e con l'esperienza, di affinarlo in base alle tue necessità e magari crearne uno tutto tuo. </p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Videoconferenze a prova di cliente: i passi per renderle efficienti]]></title><description><![CDATA[Le videoconferenze sono uno degli strumenti più utilizzati dalle aziende, ma come possiamo renderle efficienti per gli incontri con i clienti? Ti diamo alcuni consigli!]]></description><link>https://mayapp.it/blog/meeting-online-con-un-cliente/</link><guid isPermaLink="false">5e57ef43fe8f22404603e41e</guid><category><![CDATA[Gestione aziendale]]></category><category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category><dc:creator><![CDATA[mayapp team]]></dc:creator><pubDate>Thu, 09 Jul 2020 09:32:46 GMT</pubDate><media:content url="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/06/introduzione-software-in-azienda.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/06/introduzione-software-in-azienda.jpg" alt="Videoconferenze a prova di cliente: i passi per renderle efficienti"><p>Il futuro si proietta verso una integrazione sempre più radicata dello smart working nelle nostre abitudini. </p><p>Ciò che si rivoluzionerà in particolare, sarà l'approccio al cliente e gli incontri commerciali, formativi e/o decisionali. Tutt'ora, grazie alla tecnologia, le aziende riescono ad espandere i loro mercati anche "virtualmente", ma tutto ciò diverrà la prassi che dovremmo integrare e sviluppare per dare nuove opportunità alle nostre aziende.</p><p>Non sempre però è facile cambiare radicalmente le abitudini e sfruttare al meglio questa opportunità, anche se questi cambiamenti hanno portato tantissime aziende a rivalutare il risparmio di tempo, denaro e la comodità che questo nuovo strumento porta con sé.</p><p>Ti aiutiamo a migliorare il prossimo web meeting con i tuoi clienti o potenziali tali con alcuni consigli per rendere più efficiente ed umano l'incontro.</p><h2 id="bestpracticesperunariunioneonlinevincente">Best practices per una riunione online vincente</h2>
<p><strong>Organizza il piano prima del meeting online</strong><br>Le riunioni e gli incontri diventano numerosi, ma come sempre l'organizzazione è la migliore arma (te lo insegna anche mayapp!). <br>Se non riesci a preparare una scaletta dettagliata degli argomenti, preparati dei post-it, un file o una nota con su scritti i punti più salienti che dovrete affrontare e le informazioni necessarie a riguardo. Ricordati inoltre che è importantissimo definire un tempo di svolgimento, come per le riunioni in persona (ne avevamo parlato anche <a href="https://mayapp.it/blog/come-rendere-meeting-efficiente/">qui</a>).<br><br>Un esempio? <br>- Parlare del nuovo prodotto<br>- Ricordarsi di chiedere la data di lancio<br>- Chiamare il fornitore per distribuzione<br>- Definire i dettagli del progetto</p><p><strong>Scegli lo strumento più adatto</strong><br>Sono numerosi gli strumenti disponibili per le conference online.<br>Noi ad esempio ne abbiamo provato diversi per trovare quello più adatto alla nostra azienda e team. Non solo abbiamo prestato attenzione alle nostre esigenze, ma soprattutto a quelle dei clienti che non sempre sono attrezzati e preparati per questi incontri. Un occhio di riguardo è stato quindi prestato:<br><br>- Semplicità d'utilizzo<br>- Possibilità di collegarsi senza iscriversi e/o scaricare il programma<br>- Interfaccia chiaro ed intuitivo<br>- Possibilità di impostare dei promemoria</p><p>Alla fine la nostra scelta è ricaduta su <a href="https://zoom.us/">Zoom</a>, ma ci sono tantissime altre <br>possibilità come <a href="https://www.webex.com/">WebEx</a>, <a href="https://www.skype.com/it/">Skype</a>,<a href="https://www.microsoft.com/it-it/microsoft-365/microsoft-teams/group-chat-software"> Microsoft Teams</a>, <a href="https://www.gotomeeting.com/it-it">GoToMeeting</a> o strumenti opensource come <a href="https://8x8.vc/">8x8</a>. </p><p><strong>Collegati 10 minuti prima  </strong><br>Prima di iniziare l'incontro assicurati che tutto funzioni! <br>Audio, video e cuffie, soprattutto se è la prima volta con la piattaforma concordata. <br>Sarebbe ancora meglio fare delle prove con il tuo team o con qualcuno per essere sicuri che vada tutto in bene. <br>Professionalità e puntualità sono parte delle tue possibili carte vincenti!</p><p><strong>Utilizza il video</strong><br>Potrà sembrare un suggerimento scontato, ma come avrai potuto vedere in prima persona, non tutti amano mostrarsi durante le videochiamate. <br>Questo aiuta però a trovare una connessione con il Cliente, a porsi sullo stesso piano (magari si è entrambi collegati da casa, con animali domestici che fanno incursioni non programmate, background diversi, ecc.) e a condividere in modo più empatico la situazione e il momento, facendo sì che il tutto risulti meno freddo.</p><p>Questo ti consente di approfondire inoltre altri aspetti legati ad una comunicazione non verbale:</p><ul><li>Osservare dove lo sguardo dell'interlocutore si concentra: in camera, verso il basso, sullo schermo? Puoi comprendere il livello di attenzione, ma anche la familiarità o l'agio di questa persona con l'incontro.</li><li>Intuire se il cliente si sta concentrando sull'incontro o sta svolgendo anche altri lavori, non solo dallo sguardo ma anche dai rumori di sottofondo come il click dei tasti.</li></ul><p><strong>Annuncia la scaletta dell'incontro</strong><br>Non importa che sia con il tuo team o con un cliente, ricordati ad inizio incontro di definire quelli che saranno i punti focali che affronterete. Non solo aiuteranno a mettere tutti i partecipanti a conoscenza di cosa andrà discusso, ma permetteranno di condurre l'incontro in modo efficiente, definendo in modo chiaro i prossimi passi e prendendo le giuste pause tra un punto e l'altro.</p><p><strong>Minimizza il tempo dedicato alla presentazione</strong><br>Se devi presentare un progetto, una idea o altro attraverso delle slide, quindi una presentazione, cerca di far sì che sia breve e concisa, i dettagli più importanti forniscili come materiale prima o dopo l'incontro. <br>Questo perché è necessario sempre dare priorità al contatto visivo con l'interlocutore per non perdere la connessione stabilita.</p><p><strong>Coinvolgi tutti i partecipanti</strong><br>Se la call si svolge con più partecipanti, ricordati durante l'incontro di cercare di coinvolgerli con domande, richieste di intervento, soprattutto quando si stanno finalizzando delle decisioni o dei prossimi passi da intraprendere. Questo è uno degli aspetti più difficili da curare e a cui prestare attenzione durante una conference call. </p><p><strong>E la connessione? </strong><br>Uno dei nodi più ostici in un incontro è la connessione internet. Non sempre funziona per tutti in modo efficiente. Ci si trova così a non sapere se l'interlocutore ha sentito quello che stavamo dicendo, a che punto del discorso si è arrivati, a come continuare e gestire la cosa.<br>Cosa fare? Per quanto possa essere fastidioso, una volta ristabilita la connessione, riprendere velocemente con un elenco i punti che si stavano affrontando e continuare la discussione. </p><p>E tu? Adotti qualche altro accorgimento?</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Organizza la tua agenda, migliora il tuo lavoro]]></title><description><![CDATA[Lo sappiamo, è uno dei compiti più difficili da rispettare, ma possiamo darti una mano. Scopri quali semplici accorgimenti possono migliorare la tua organizzazione attraverso l'agenda.]]></description><link>https://mayapp.it/blog/organizzazione-agenda-migliora-lavoro/</link><guid isPermaLink="false">5d77617bf41ba717da597337</guid><category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category><dc:creator><![CDATA[mayapp team]]></dc:creator><pubDate>Wed, 03 Jun 2020 12:41:03 GMT</pubDate><media:content url="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/09/timesheet-aziendale.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/09/timesheet-aziendale.jpg" alt="Organizza la tua agenda, migliora il tuo lavoro"><p>Tenere organizzata un'agenda è uno dei compiti più importanti, ma allo stesso tempo più difficili da fare, soprattutto se non sei fan dell'ordine e del rigore.<br>Magari ti sei ripromesso/a più volte, con tutte le più buone intenzioni, di tenere in ordine la tua agenda, magari quella nuova, appena comprata che ti ha fatto innamorare a prima vista o semplicemente, <strong>hai bisogno di fare ordine ed aiutare la tua mente a districarsi tra mille impegni</strong>.</p><p>Un'agenda può essere personale, condivisa, di lavoro, per la gestione della casa e raccogliere diverse informazioni come pensieri, appunti, promemoria, appuntamenti e molto altro. </p><p>In particolare oggi ti vogliamo parlare di come <strong>organizzare quella lavorativa</strong>, che tra post-it, biglietti da visita, promemoria e fogli, tende a perdere la sua funzione organizzativa e diventa un raccoglitore.</p><h2 id="comeorganizzarelagendadilavoro">Come organizzare l'agenda di lavoro</h2>
<figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/09/jessica-lewis-fJXv46LT7Xk-unsplash.jpg" class="kg-image" alt="Organizza la tua agenda, migliora il tuo lavoro"><figcaption>Photo by <a href="https://unsplash.com/@thepaintedsquare?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Jessica Lewis</a> on <a href="https://unsplash.com/search/photos/schedule?utm_source=unsplash&amp;utm_medium=referral&amp;utm_content=creditCopyText">Unsplash</a></figcaption></figure><p>L'agenda di lavoro è sicuramente <strong>la più delicata da organizzare</strong> perché deve tenere conto di fattori multipli quali: impegni personali, impegni di colleghi e collaboratori, informazioni su clienti e/o scadenze. Può essere quindi una fonte inesauribile di informazioni o semplicemente un grande casino.</p><p>Ti vogliamo dare <strong>alcuni accorgimenti</strong> per migliorare la sua gestione e scoprirne le potenzialità per farlo diventare il tuo <strong>miglior alleata</strong>. Ti assicuriamo che aiuta anche contro la procrastinazione!</p><ol><li><strong>Scegliere l'agenda adatta a te</strong>.<br>Cartacea, app o online, non importa. Scegli una agenda che sia pratica da portare con te, in cui trovi semplice scrivere e cercare le informazioni di cui necessiti. Puoi utilizzare <a href="https://calendar.google.com/calendar/r">Google Calendar </a>, <a href="https://www.any.do/">Any.do</a>, un'agenda cartacea che hai adocchiato o puoi utilizzare mayapp che offre un <a href="https://mayapp.it/funzionalita/software-time-tracking-timesheet">calendario</a> con viste multiple, condivisioni e molto altro. Magari anche tutti e due!</li><li>Imposta un obiettivo, <strong>crea una routine quotidiana</strong>.<br>Adesso che hai selezionato l'agenda che fa al caso tuo, è tempo di darti un obiettivo che con il tempo dovrà tramutarsi in una routine quotidiana. Quale? <strong>Ritagliarti del tempo ogni giorno per aggiornare, consultare e sistemare la tua agenda.</strong> Quale potrebbe essere il momento migliore? La sera prima di lasciare l'ufficio o per chi è da clienti o lavora da altri luoghi, prima di chiudere il pc. <strong>Dedicare pochi minuti</strong> alla sua sistemazione, ti consente di arrivare al mattino già con le idee chiare ed avere una previsione della giornata.</li><li><strong>Portala sempre con te</strong>.<br>Cartacea o digitale, non è importante, ma <strong>fondamentale è averla sempre con sé</strong> per poter aggiungere in qualsiasi momenti appunti e/o informazioni necessarie alla nostra giornata, settimana o mese. Deve quindi essere <strong>sempre raggiungibile</strong> (in caso di digitale) <strong>o a portata di mano</strong> (in caso di cartacea).</li><li><strong>Sii preciso</strong>.<br>Lo sappiamo che tendi a scrivere appuntamenti e note in modo veloce sulla tua agenda, ma cerca di sforzarti nel <strong>riportare più dettagli possibili</strong>. I dettagli ti aiuteranno ad organizzarti al meglio ad ogni incontro (se hai un appuntamento con un cliente per esempio, ti dimostrerai proattivo e interessato se ricordi e fai emergere i punti discussi nell'ultimo incontro o telefonata), ad impostare in modo più efficiente la tua giornata e il lavoro e diminuire i livelli di stress correlati. </li><li><strong>Utilizza i colori</strong>.<br>I colori nella vita di tutti i giorni ricoprono <strong>un ruolo importante</strong>, anche se non presti attenzione. Secondo la psicologia, ci sono dei colori che attivano nella nostra mente determinati segnali e ci suscitano differenti emozioni e reazioni.<br>Un esempio? Il rosso provoca un aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna, spingendoci alla dinamicità, ma anche all'attenzione. Ecco perché il rosso è scelto come il colore dell'urgenza, qualcosa da svolgere o pianificare nell'immediato, nel caso della nostra agenda. <br>Ti consigliamo di scegliere dei colori da accostare ai tuoi appuntamenti e note per fornirti a colpo d'occhio il grado di urgenza, l'importanza o il settore in cui ricade un determinato appunto.</li></ol><p>L'ultimo plus? Più riuscirai a seguire questi consigli, più avrai la possibilità di ricavarti degli spazi di tempo solo per te. Questo ti darà la possibilità di essere più produttivo, ma anche i giusti tempi per rigenerare mente e corpo. Provare per credere!</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Adottare lo Smart Working. I consigli per ogni azienda!]]></title><description><![CDATA[Lo Smart Working è diventato dall'oggi al domani una priorità e uno strumento pieno di potenzialità. Scopri come puoi adottarlo al meglio!]]></description><link>https://mayapp.it/blog/adottare-smart-working/</link><guid isPermaLink="false">5e7a0c0bfe8f22404603e498</guid><category><![CDATA[Gestione aziendale]]></category><category><![CDATA[Comunicazione aziendale]]></category><dc:creator><![CDATA[mayapp team]]></dc:creator><pubDate>Thu, 26 Mar 2020 15:58:48 GMT</pubDate><media:content url="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/03/timesheet-aziendale.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/03/timesheet-aziendale.jpg" alt="Adottare lo Smart Working. I consigli per ogni azienda!"><p>Il lockdown, il #restoacasa, è iniziato ormai da diverse settimane. </p><p>Per chi lavora da casa, per la prima volta, l'aver perso il contatto con la quotidianità e le persone non sempre diviene un aspetto positivo, sia in termini di produttività che di stimoli.</p><p>Anche noi del team stiamo lavorando in smart working, coordinandoci con riunioni via web giornaliere, email e telefonate. Non è semplice, ma questo ci aiuta a concentrarci sul come sviluppare al meglio il nostro prodotto ("Sarebbe interessante inserire una messaggistica?", "Perché non diamo la possibilità di inviare email?", ecc.), ma anche a come lavorare meglio, sia personalmente che in team.</p><p>Abbiamo così raccolto una serie di suggerimenti e raccomandazioni per affrontare questo periodo.</p><h2 id="losmartworkingneitempidicrisi">Lo Smart Working nei tempi di crisi</h2>
<p>Iniziamo da alcuni semplici accorgimenti.</p><h3 id="seguiunaroutine">Segui una routine</h3>
<p>Sembrerà una stupidaggine, ma <strong>mantieni la routine</strong> che avevi in precedenza. Alzati al solito orario, concediti tutto il tempo per fare una colazione lenta e per vestirti in vista della giornata. Inizia poi la tua giornata e secondo le tue possibilità, cerca di seguire la tua routine come fossi in ufficio, magari con qualche piccola indulgenza nei momenti di pausa ;)</p><h3 id="faidelmovimento">Fai del movimento</h3>
<p>Lo sappiamo, restare in casa tutto il giorno porta il divano e il letto ad essere i migliori amici della giornata. Questo a lungo andare, non influisce solamente sul corpo, ma anche sull'umore. Entrambi hanno bisogno di rilasciare lo stress e la tensione dati da lavoro, situazione economica, sanitaria e sociale.</p><p>Non devi prepararti per la prossima Spartan Race, ma solo dare al tuo corpo <strong>una valvola di sfogo</strong>. Perché non iniziare con:</p><ul><li>Qualche <strong>esercizio di yoga</strong>, anche solo dieci minuti (<a href="https://www.youtube.com/user/yogawithadriene">Yoga with Adrienne</a>, per chi mastica un po' di inglese, propone percorsi per tutti) </li><li>Un po' di <strong>esercizi a corpo libero</strong> (ci sono decine di app da scaricare sul tuo smartphone, come <a href="https://www.freeletics.com/">Freeletics</a>)</li></ul><h3 id="unastanzatuttaperte">Una stanza tutta per te</h3>
<p>Richiamando il famoso romanzo di Virginia Woolf "Una stanza tutta per sè", ti suggeriamo di trovare <strong>una zona della tua casa</strong> per ritagliarti uno spazio che diventi il tuo angolo di lavoro. Cerca di non dedicarti al tuo lavoro dal divano o dal letto, ma <strong>mantieni gli ambienti ben distinti </strong>affinché tu possa dargli le giuste definizioni e mantenere le cose distinte. In caso contrario, ti troveresti a lavorare continuamente anche ad "orario" concluso o a cedere a qualche svago.</p><hr><p>Passiamo ora invece a <strong>consigli più pratici</strong> legati allo svolgimento del lavoro.</p><h3 id="laconcentrazione">La concentrazione</h3>
<p>Ci si trova in un luogo caratterizzato da stimoli completamente diversi. Diventa così semplice farci distrarre da "urgenze" casalinghe, da compiti abbandonati, da figli a casa da scuola. </p><p>Hai però la necessità di <strong>stabilire dei limiti</strong>, di importi delle ore dove dedicare tutta la tua attenzione al lavoro.</p><p>Diventa così <strong>l'opportunità per migliorare la propria organizzazione</strong> e riuscire (non al primo colpo, è l'opportunità adatta per sbagliare e riprovare) a conciliare lavoro e casa, lavoro e famiglia, lavoro e situazione di crisi. </p><p>Per aiutarti, potresti provare ad applicare <strong>una delle tecniche di gestione del tempo</strong> di cui ti abbiamo parlato in precedenza:</p><ul><li><a href="https://mayapp.it/blog/matrice-di-eisenhower-scegliere-priorita/">Matrice di Eisenhower</a></li><li><a href="https://mayapp.it/blog/che-cosa-e-timeboxing/">Timeboxing</a></li><li><a href="https://mayapp.it/blog/che-cosa-e-timesheet/">Timesheet</a></li><li>Metodo POSEC (in arrivo)</li></ul><p>Ricordati di <strong>fare delle pause</strong> durante la giornata!</p><h3 id="lorariodilavoro">L'orario di lavoro</h3>
<p><strong>Mantieni l'orario di lavoro</strong> che vivi quotidianamente il più possibile. Questo ti aiuterà a "simulare" una giornata lavorativa tipo e darci una routine che ti aiuterà a mantenere più o meno gli stessi ritmi.</p><p>Attenzione, è importante mantenere una quotidianità all'apparenza il più il normale possibile, ma è anche fondamentale concedersi un rallentamento. Questo perché è necessario metabolizzare la situazione e <strong>prendersi i giusti tempi</strong> per affrontare questo cambiamento.</p><h3 id="glistrumentiindispensabili">Gli strumenti indispensabili</h3>
<p>Sei alla tua postazione di lavoro casalinga ma, hai tutti gli strumenti che ti servono per lavorare comodamente?</p><ul><li>Una <strong>connessione ad internet</strong> stabile: sembrerà una ovvietà, ma soprattutto se si ha una famiglia o si convive con altre persone, in questi momenti la "tenuta" della nostra rete sarà messa alla prova.</li><li>Un<strong> PC</strong>: altra ovvietà? Non se consideriamo che se non hai il computer che utilizzi in ufficio, devi impostarlo e prepararlo con i programmi che usi abitualmente. Inoltre, dovresti impostare un collegamento VPN per recuperare i dati che ti servono.<br>(con mayapp non si pone il problema, è online da qualsiasi dispositivo ;))</li><li>Un servizio di <strong>web conference</strong> online: in questi giorni si ha ormai l'imbarazzo della scelta, ma te ne lasciamo alcuni interessanti.</li></ul><ol><li><a href="https://www.webex.com/">Webex</a></li><li><a href="https://zoom.us/">Zoom</a></li><li><a href="https://jitsi.org/jitsi-meet/">Jits</a></li><li><a href="https://www.skype.com/it/features/skype-web/">Skype</a></li><li><a href="https://gsuite.google.com/intl/en_ie/products/meet/?utm_source=google&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=emea-it-all-en-dr-bkws-all-all-trial-e-t1-1007172&amp;utm_content=text-ad-none-none-DEV_c-CRE_424980692082-ADGP_Hybrid%20%7C%20AW%20SEM%20%7C%20BKWS%20~%20EXA%20%7C%20Hangouts%20%7C%20%5BM:1%5D%20%7C%20IT%20%7C%20en%20%7C%20Meet-KWID_43700052351189551-kwd-293231125089-userloc_20544&amp;utm_term=KW_google%20hangouts%20meet-g&amp;ds_rl=1259922&amp;gclid=Cj0KCQjwpfHzBRCiARIsAHHzyZq0wcCPT56YDR9I2WNmYSazvcHgoCkETYiDNxbfUEJPiRpFUeLhjSoaAme8EALw_wcB&amp;gclsrc=aw.ds">Google Hangout Meet</a></li><li><a href="https://slack.com/intl/en-it/lp/three?utm_medium=ppc&amp;utm_source=google&amp;utm_campaign=d_ppc_google_it_en_brand-hv-exp-email&amp;utm_term=slack&amp;campaign=FE6BD93C-5C01-4EAF-84DE-993D8869B814&amp;ds_rl=1249094&amp;gclid=Cj0KCQjwpfHzBRCiARIsAHHzyZqPHN-OxSGmrTdchQ5IIztA0gSzfHODd9medapCEO17Ha3u8DFfrHYaAkXYEALw_wcB&amp;gclsrc=aw.ds&amp;eu_nc=1">Slack</a> </li></ol><ul><li><strong>Cuffiette</strong> funzionanti: indispensabili per le numerose riunioni online che farete. Testa se il microfono è funzionante o è meglio utilizzare quello del computer. Se recuperi quelle aggrovigliate che hai nel fondo del cassetto o della borsa, provale prima! </li><li><strong>Acqua</strong>: sembra un consiglio inutile, ma tenere il proprio corpo idratato, aiuta a mantenere meglio la concentrazione e a gestire meglio lo stress della situazione. </li><li><strong>Solidarietà Digitale</strong>: se sei in difficoltà, ti serve qualche strumento o hai bisogno di risorse, puoi visitare la pagina <a href="https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/">https://solidarietadigitale.agid.gov.it/#/</a> per usufruire di tantissimi servizi in modo gratuito. Le opportunità vengono aggiornate giorno per giorno. </li></ul><h3 id="lacomunicazione">La comunicazione</h3>
<p>Non dimenticare di continuare a comunicare con i tuoi colleghi, collaboratori o clienti. Stabilisci un momento della giornata dove fare il punto della situazione e aggiorna il tuo team, i tuoi colleghi o collaboratori.</p><p>Non rimandare al giorno successivo, potresti dimenticarti di comunicare delle cose importanti!</p><p>Puoi aiutarti, oltre che con telefonate e conference call, anche con servizi di gestione dei progetti online:</p><ul><li><a href="https://mayapp.it/">Mayapp </a>per gestire appuntamenti, calendari e commesse</li><li><a href="https://www.wrike.com/">Wrike</a></li><li><a href="https://trello.com/it">Trello</a></li></ul><p>Ognuno sarà così informato sul lavoro degli altri!</p><hr><p>Hai qualche consiglio da aggiungere? Lavori da molto in smart working e vuoi parlarcene? Hai delle curiosità? Ti aspettiamo nei commenti!</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Lateral Thinking: uscire dagli schemi]]></title><description><![CDATA[Non solo una modalità per pensare fuori dagli schemi, ma anche la possibilità di farti crescere personalmente e professionalmente. Scopri di più sul pensiero laterale!]]></description><link>https://mayapp.it/blog/lateral-thinking-uscire-dagli-schemi/</link><guid isPermaLink="false">5e577eeffe8f22404603e39e</guid><category><![CDATA[Gestione risorse umane]]></category><category><![CDATA[Gestione aziendale]]></category><dc:creator><![CDATA[mayapp team]]></dc:creator><pubDate>Fri, 20 Mar 2020 08:30:14 GMT</pubDate><media:content url="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/02/formazione-aziendale-1.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<h2 id="checosillateralthinking">Che cos'è il Lateral Thinking?</h2>
<img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/02/formazione-aziendale-1.jpg" alt="Lateral Thinking: uscire dagli schemi"><p>Da <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Pensiero_laterale">Wikipedia</a>, troviamo la definizione: "...una modalità di risoluzione di problemi logici che prevede un approccio particolare, ovvero l'osservazione del problema da diverse angolazioni...". </p><p>Quindi,<strong> cosa vuol dire? </strong></p><p>Siamo soliti affrontare i problemi che ci si pongono dinanzi avendo già ben presenti quelli che sono gli elementi e gli attori in campo con le loro dinamiche possibili, quindi ragionando nel trovare una unica soluzione al tutto. <br>Il pensiero laterale ci permette di <em>fare un passo ulteriore</em> e di utilizzare gli elementi che abbiamo già a disposizione ma cambiandone completamente la percezione che abbiamo di essi. </p><p>Il <em>lateral thinking</em> riguarda la percezione legata al nostro processo di pensiero; il nostro cervello non è "programmato" per essere sempre creativo. È designato a comprendere come fare le cose e come pensarle così, una volta impostata la risposta, avvia degli automatismi nel nostro subconscio che si presentano a fronte delle diverse situazioni che si affrontano. </p><p>Questa modalità di pensiero aiuta quindi ad uscire dai soliti meccanismi di ragionamento, di superare gli schemi automatici del nostro cervello e di permetterci così di essere creativi. </p><p>Per dare anche un approccio storico, il concetto di pensiero laterale è stato inventato dal Dott. Edward De Bono nel 1967, uno psicologo maltese che ad oggi è riconosciuto come il padre di questo approccio e pensiero e che ha scritto diversi libri sull'argomento, tra cui anche <em><a href="https://www.amazon.it/cappelli-pensare-ragionare-creativit%C3%A0-efficacia/dp/8817070491/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&amp;keywords=Sei+cappelli+per+pensare&amp;qid=1582794274&amp;s=books&amp;sr=1-1">Sei cappelli per pensare</a>, </em>dedicato proprio all'imparare a pensare fuori dal coro.</p><h3 id="comefunzionaillateralthinking">Come funziona il lateral thinking?</h3>
<p>Questo approccio ci permette quindi di <strong>scardinare un meccanismo mentale stagnante</strong> che non concede di uscire dalle logiche e dalle convinzioni che ci siamo creati. </p><p>Trovare <strong>soluzioni e strade alternative</strong> invece diventa la spinta, la benzina che ci consente di crescere e soprattutto di <strong>riscoprire la creatività</strong> che ricopre un ruolo chiave nella nostra vita e che è importante anche per il nostro benessere. </p><p>Non deve però innescarsi una contrapposizione tra pensiero verticale (ovvero, quello logico) e pensiero laterale. Deve invece esserci una collaborazione tra le due nella direzione in cui il pensiero verticale fornisce i percorsi, gli elementi e le possibilità già esplorate al pensiero laterale, affinché questo possa ripartire dal materiale pre-esistente e trovare le risposte alternative, non conosciute ancora al nostro cervello. </p><h2 id="comeallenareilpensierolaterale">Come allenare il pensiero laterale?</h2>
<p>Assodato che questa, che potremmo chiamare <strong>strategia di pensiero</strong>, ci permette di trovare strade alternative, utili alla crescita personale e professionale, cerchiamo di comprendere i metodi e le tecniche per allenarlo, ma soprattutto svilupparlo.</p><p>Partiamo innanzitutto dal considerare e utilizzare ragionamenti e metodi che siamo soliti non "utilizzare", molto spesso perché quegli automatismi che si innescano ci rendono un po' pigri:</p><ol><li><strong>Prospettiva inversa</strong>: forse il metodo più banale, ovvero il guardare il problema che stiamo affrontando da una nuova prospettiva. Provare quindi a respingere la soluzione che automaticamente adotteremmo e valutare delle alternative, anche se non ci si presentano subito alla mente. Cercare quindi di pensare l'opposto, potrebbe aprire inavvertitamente nuovi scenari, anche importanti per la propria crescita.</li><li><strong>Suddivisione</strong>: se il problema si presenta più grande di quello che pensavi, prova a suddividere il problema in più elementi. La visione di ogni singolo lato che compone il problema ci aiuta ad avere un approccio differente e valutare altre ipotesi che non avevamo mai preso in considerazione.</li><li><strong>Analogie</strong>: trovare accostamenti e comparazione con altre problematiche e soluzioni, può essere d'aiuto per allenare la capacità di pensare fuori dalla scatola e dal solito circuito.</li></ol><p>Cosa accomuna questi metodi? La capacità di avere una mente libera e aperta al nuovo.</p><figure class="kg-card kg-embed-card"><iframe width="480" height="270" src="https://www.youtube.com/embed/SFCQT0EuPUA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe><figcaption>TEDx Montebelluna</figcaption></figure><h3 id="glieserciziperallenareillateralthinking">Gli esercizi per allenare il lateral thinking</h3>
<p>Di seguito trovate una serie di siti e risorse per metterti alla prova con il pensiero laterale. Ti raccomandiamo di non fermarti al primo ostacolo e di compiere un passo in più. Non scoraggiarti!</p><ul><li><a href="https://www.albanesi.it/quiz/paginetest/pensiero-laterale.htm">Esercizi in italiano</a></li><li><a href="https://www.theeducators.co/2013/10/20/lateral-thinking/">Esercizi in inglese</a> </li><li><a href="https://portalebambini.it/indovinelli-esercizi-enigmi-pensiero-laterale/">Esercizi per bambini</a>: fatelo insieme ai vostri figli o nipoti!</li></ul><p>Conclusione?</p><p>Non l'ordinarietà, ma il modificare i nostri schemi mentali e di aprirci nuove possibilità, generando l'occasione per crescere ed uscire dalla nostra comfort zone (dopotutto avevamo già parlato della "<a href="https://mayapp.it/blog/soft-skills-risorsa-per-le-tue-consulenze/">capacità di imparare a imparare</a>").</p><p><em>Concediti soprattutto il permesso di sbagliare</em>. Solo sbagliando infatti si trovano nuovi percorsi inaspettati. </p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Soft skills, la risorsa per le tue consulenze]]></title><description><![CDATA[Conosciamo le competenze trasversali per migliorare noi stessi e in particolare il nostro lavoro.]]></description><link>https://mayapp.it/blog/soft-skills-risorsa-per-le-tue-consulenze/</link><guid isPermaLink="false">5e2eea896bfed70cbc46b2da</guid><category><![CDATA[Comunicazione aziendale]]></category><category><![CDATA[Gestione risorse umane]]></category><dc:creator><![CDATA[mayapp team]]></dc:creator><pubDate>Wed, 26 Feb 2020 14:36:39 GMT</pubDate><media:content url="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/01/riunioni.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/01/riunioni.jpg" alt="Soft skills, la risorsa per le tue consulenze"><p>Il tema della soft skills è un trend che si è sviluppato soprattutto negli ultimi anni e che finalmente tende a dare risalto, non solo alla preparazione professionale di un individuo, ma anche alla sua crescita personale e alle sue tendenze caratteriali.</p><h2 id="checosasonolesoftskills">Che cosa sono le soft skills?</h2>
<p>Imprenscindibili da inserire nel curriculum o una delle domande più frequenti ai colloqui di lavoro, le soft skills sono le <strong>competenze trasversali</strong>. Competenze che non possono essere misurate secondo schemi, tabelle o standard, ma che sono una necessità. Una necessità perché aiutano ad affrontare e <strong>trovare una soluzione</strong>, a <strong>comunicare in modo più efficiente</strong>, a <strong>gestire le situazioni più delicate</strong> e molto altro. </p><p>Quando parliamo di trasversali infatti, intendiamo tutte quelle abilità che vengono <strong>impiegate in tipologie differenti di compiti</strong> lavorativi e non, in situazioni differenti.</p><p>Migliorare le proprie abilità in ambito relazione, comunicativo e personale, aumenta nel lavoro la propria capacità di reagire e gestire lo stress, di prendere decisioni, di lavorare in team e molto altro.</p><p>Di seguito un elenco delle soft skills, stilato dall'EU:</p><ul>
  <li>Competenze alfabetico funzionali</li>
  <li>Competenze multilinguistiche</li>
  <li>Competenze matematiche e in scienze, tecnologia, ingegneria</li>
  <li>Competenze digitali</li>
  <li>Competenze personali, sociali e capacità di imparare a imparare</li>
  <li>Competenze in materia di cittadinanza</li>
  <li>Competenze imprenditoriali</li>
  <li>Competenze in materia di consapevolezza e espressioni culturali</li>
</ul><p>Alcuni esempi pratici e di cui avrai sicuramente inserito qualcosa nel tuo curriculum: l'ascolto positivo, il team working, la gestione dello stress, l'organizzazione, la puntualità, la flessibilità, la leadership, ecc.</p><h3 id="qualladifferenzaconlehardskills">Qual è la differenza con le hard skills?</h3>
<p>Stiamo sempre parlando di competenze, ma cosa le differenziano dalle hard skills? <br>La possibilità di valutarle secondo determinati <strong>standard e schemi</strong>, attribuendogli molto spesso un livello. Ad esempio il percorso di studi è una hard skills perché in base al grado di scolarizzazione raggiunto, si riceve un riconoscimento relativo: licenza, diploma e laurea.</p><h2 id="comeapplicarelesoftskillsalleconsulenze">Come applicare le soft skills alle consulenze?</h2>
<p>Prendere consapevolezza delle proprie soft skills, svilupparle e applicare nel lavoro di tutti i giorni, non è solo un beneficio a favore della crescita personale, ma diventa anche una <strong>opportunità di sviluppo per l'azienda</strong> che si trova a crescere professionalmente. Inoltre, diventa la possibilità di essere esempio per colleghi e collaboratori, influenzandoli positivamente ad intraprendere un percorso che sviluppi le proprie competenze trasversali caratteristiche.</p><h3 id="comesvilupparelesoftskills">Come sviluppare le soft skills?</h3>
<p>Come abbiamo detto, non c'è un percorso studiato o una certificazione da seguire e ottenere, ma possiamo suggerirti alcuni <strong>metodi semplici</strong> per scoprirle e svilupparle:</p><ol start="1">
<li>Chiedere sinceramente alle persone con cui collabori professionalmente, di illustrarti le tue caratteristiche, al dì fuori dell'ambito specialistico in cui operi.</li>
<li>Stilare in autonomia un elenco rispondendo a domande come: quali soft skills posseggo? In quali occasioni ho utilizzato delle soft skills e come? </li>
<li>Effettuare delle "esercitazioni": con colleghi e collaboratori, simulate consulenze e situazioni e alla fine condividete feedback e prospettive per migliorare il vostro approccio.</li>
<li>Una volta isolate le competenze che senti di dover migliorare, cerca dei corsi professionali per approfondire e migliorare.</li>
</ol>    <p>Devi tenere però a mente sempre una regola fondamentale: <strong>continua a sviluppare la tua capacità di imparare a imparare</strong>. No, non è una ripetizione, hai letto bene. Imparare a imparare, ovvero la capacità di continuare ad aprirsi a nuove opportunità, nuovi sviluppi e alimentare la voglia di mettersi in discussione.</p><h3 id="qualisonolesoftskillsimportantiperlaconsulenza">Quali sono le soft skills importanti per la consulenza?</h3>
<p>Abbiamo diviso le soft skills per aree.</p><p><strong>Crescita personale</strong></p><p>Queste competenze vi aiuteranno a valorizzare voi stessi, le vostre capacità e quindi la vostra professionalità, ma anche imparare a gestire le  emozioni e reazioni in tante occasioni come presentazioni, meeting, ecc.</p><ol type="square" start="1">
    <li><strong>Autocritica</strong>: osservare, comprendere e migliorare se stessi a partire da errori e comportamenti tenuti.</li>
    <li><a href="https://mayapp.it/blog/lateral-thinking-uscire-dagli-schemi/"><strong>Pensiero laterale</strong></a>: imparare a guardare oltre le solite strade e soluzioni, prestare attenzione a nuove opportunità e risoluzioni.</li>
    <li><strong>Consapevolezza</strong>: dedica del tempo a prendere coscienza di quelli che sono i tuoi punti di forza e di debolezza (In questo caso, la lista che abbiamo prima citato, ti può essere molto utile). Impari a riconoscere gli aspetti da esaltare, su cui puntare e quelli su cui lavorare e migliorare. Solo così avrai la capacità di essere un vero professionista.</li>
    <li><strong>Regolare le emozioni</strong>: ci sono quei momenti in cui non vorresti far altro che urlare, altri dove invece l'imbarazzo ti blocca. Le emozioni, soprattutto quelle negative, possono portarti ad agire e prendere delle decisioni con poca lucidità. È importante quindi trovare un modo per gestire le proprie emozioni in determinati casi.</li>
    <li><strong>Pazienza</strong>: così come è importante gestire la frustrazione e la rabbia, così è fondamentale saper aver pazienza. Non solo per consentirci di essere più lucidi, ma anche risparmiarci stress e tensione. </li>
    <li><strong>Empatia</strong>: prestare attenzione agli altri, è fondamentale. Comprendere cosa l'altra persona stia sentendo, ascoltare e cogliere anche i cambiamenti fisici, migliora l'aspetto relazionale e sociale, che sia con i tuoi colleghi o con un tuo cliente.  </li>
</ol><p><strong>Crescita comunicativa e relazionale</strong></p><p>Non solo la gestione delle emozioni, ma anche il saper instaurare rapporti e collaborazioni in modo proficuo e costruttivo.</p><ol type="square" start="7">
    <li><strong>Stile comunicativo</strong>: come è importante l'ascolto, altrettanto fondamentale è saper esprimere con il giusto tono e le parole corrette ciò che si pensa, comunicando con chiarezza le proprie idee, in base anche al contesto in cui ci si trova. </li>
    <li><strong>Lavoro di squadra</strong>: che tu sia un dipendente o un libero professionista, il punto non cambia. La capacità di lavorare in team è fondamentale, perché un gruppo di lavoro potrebbe essere composto da te e dal tuo cliente. Imparare a gestire, ascoltare e comprendere le dinamiche e le necessità diun gruppo è una delle skills fondamentali. Migliorerà non solo le dinamiche relazionali, ma anche l'esito del lavoro. </li>
    <li><strong>Presentazione</strong>: questa skill va di pari passo con lo stile comunicativo. Oltre infatti a saper trovare il giusto modo di porsi ad un cliente, con un collega o un fornitore, è importante presentare il proprio lavoro in modo da catturare l'attenzione di chi sta ascoltando e di mantenerla durante tutto il tempo.</li>
    <li><strong>Vendita</strong>: hai lo stile comunicativo adatto, riesci a presentare bene il tuo lavoro e le tue idee, ma riesci ad avere quell'attenzione in più che convince la persona che ha di fronte? Questa skill è strettamente correlata alla capacità di ascolto, all'empatia e allo stile comunicativo.</li>
    <li><strong>Contrattare</strong>: non solo a livello commerciale, ma anche avere la capacità di scendere a compromessi, di chiedere o di ritrattare durante un confronto. Questo aiuta a sviluppare la tua capacità comunicativa e aumenta la tua considerazione nel tuo interlocutore. </li>
</ol><p>Non devi spaventarti. Il punto non sta tanto nel saper elencare e dimostrare di avere tutte queste abilità, ma nella capacità di continuare ad imparare a migliorare se stessi, nonostante gli impegni.</p><p>Dopotutto, soprattutto la consulenza, ti pone in costante rapporto con il prossimo e migliorare questi aspetti non può far altro che accrescere la tua professionalità, il servizio che offri ai tuoi clienti e il rapporto di fiducia che instauri.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Perché fare formazione aziendale? I vantaggi per il tuo business]]></title><description><![CDATA[Desideri far crescere la tua azienda? Un elemento chiave è la formazione personale e aziendale. Un investimento che apre nuove opportunità per il tuo business.]]></description><link>https://mayapp.it/blog/perche-fare-formazione-aziendale-i-vantaggi-per-business/</link><guid isPermaLink="false">5dd52055081b760a947ed76f</guid><category><![CDATA[Gestione risorse umane]]></category><dc:creator><![CDATA[mayapp team]]></dc:creator><pubDate>Thu, 06 Feb 2020 13:40:19 GMT</pubDate><media:content url="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/02/formazione-aziendale.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/02/formazione-aziendale.jpg" alt="Perché fare formazione aziendale? I vantaggi per il tuo business"><p>La formazione aziendale, nonostante un rassicurante trend di crescita negli ultimi anni, incontro ancora delle resistenze sia a livello manageriale, che dei dipendenti.</p><p>Nel 2017 i dati parlavano di una percentuale di imprenditori dell'80% che riteneva ancora la formazione un investimento aziendale a rendimento zero. </p><p>Le domande che sorgono da una semplice riflessione sono molte: vengono selezionati corsi non attinenti? Sono corsi realmente utili alle dinamiche aziendali e alla crescita del personale? Ci sono dei reali vantaggi nella loro frequentazione? Manca la cultura della formazione? </p><p>Facciamo un passo indietro e parliamo della sua definizione.</p><h2 id="checoslaformazioneaziendale">Che cos'è la formazione aziendale?</h2>
<p>La nostra società, nella sua costante evoluzione, richiede che il lavoro che svolgiamo sia a sua volta aggiornato continuamente. Per migliorare se stessi (in primis), per far crescere l'azienda, ma anche per offrire servizi migliori e differenti, è necessario seguire il mercato e le richieste dei clienti. </p><p>Non solo la formazione diventa quindi uno strumento per migliorare le dinamiche aziendali,  ma anche per rafforzare le relazioni tra i membri del team, per trovare nuove nicchie di mercato e molto altro.<br>Investire sulle persone significa considerarle la ricchezza aziendale, la chiave di svolta per il proprio business.</p><p>Non sempre è un investimento semplice, soprattutto se parliamo di piccole e medie aziende, ma è uno dei fattori di crescita che ogni business cerca. </p><p>Come si migliora la propria professionalità e come si cresce? Grazie alla formazione.</p><h2 id="qualisonoivantaggidellaformazione">Quali sono i vantaggi della formazione?</h2>
<p>Non parliamo solo di imparare qualcosa di nuovo, ma soprattutto di:</p><ol><li><strong>Incremento della produttività</strong><br>Un lavoratore che diviene maggiormente preparato sul proprio campo, acquisisce gli strumenti necessari a fare il proprio lavoro in modo sempre più corretto, aumenta la sua produttività nel gestire e nello svolgere le proprie mansioni. Se poi, lo stesso meccanismo, si applica a tutta l'azienda, l'incremento sarà generale.</li><li><strong>Maggiore competitività</strong><br>Migliorare i processi lavorativi, il rapporto con i clienti e le skill professionali di ogni dipendente al fine di perfezionare i servizi offerti, aggiungerne di nuovi e avere la possibilità, dopo aver fatto uno studio sui competitors, di poter approfittare di debolezze e mancanze per acquisire nuovi clienti e nicchie di mercato.</li><li><strong>Ottimizzazione della organizzazione interna</strong><br>Lo sviluppo delle soft skills, l'apprendimento di nuove dinamiche di gestione del tempo e la specializzazione nel proprio ruolo, consentono di migliorare tutti i processi aziendali, dall'acquisizione di un cliente, alla pianificazione di un progetto, sino alla sua presentazione, rendendoli più fluidi, snelli e settorializzati. Ognuno infatti avrà ben presenti ruolo, mansione e azioni da effettuare per svolgere il suo lavoro nel modo più efficiente e sereno.</li><li><strong>Raggiungimento degli obbiettivi</strong><br>Una macchina bel oliata condurrà senza intoppi (o quasi) alla meta. Così, l'azienda, grazie ad una migliore organizzazione interna, arriverà ad ottenere i risultati prefissati. Un team che lavora in sintonia, avendo ben presenti le dinamiche.</li><li><strong>Motivazione dei dipendenti</strong><br>Un dipendente che viene stimolato ad imparare e gli vengono dati gli strumenti per migliorare, non solo ripagherà con maggiore efficienza, ma si sentirà realizzato e valorizzato, contribuendo al clima aziendale in modo positivo.</li><li><strong>Problem solving e spirito di squadra</strong></li></ol><h2 id="qualeformazionescegliere">Quale formazione scegliere?</h2>
<p>Scegliere la formazione adatta alle persone e al ruolo che ricoprono, diventa molto difficile. Per far sì che la formazione che si propone sia funzionale, interessante e stimoli la persona, è necessario che ci sia una pianificazione e un confronto.</p><p>È importante che il processo decisionale sia suddiviso in due percorsi ben distinti, affinché si stimolino le persone sia dal punto di vista professionale che personale:</p><ol>
    <li>La <strong>crescita professionale</strong> della persona, ovvero quella che le consente di specializzarsi e migliorare il ruolo ricoperto;</li>
    <li>La <strong>crescita delle competenze trasversali</strong> che prevede corsi, anche in team, per migliorare le soft skills, la collaborazione, i processi di lavoro, l'utilizzo del tempo e molto altro. Queste skills possono essere sviluppate non solo con corsi in aula, ma anche tramite:</li>
    <ul>
        <li><u>Gamification</u>: apprendere giocando. Il gioco infatti migliora la capacità di apprendimento, agendo sul contesto in cui si opera e ottenendo allo stesso tempo feedback immediati. Inoltre, il gioco agisce sugli aspetti emotivi e caratteriali.  </li>
        <li><u>Attività all'aria aperta</u>:corsi di sopravvivenza, escursioni, orientieering, parchi avventura, sono solo alcune delle attività che un team può organizzare insieme. Aiutano a rafforzare il lavoro di squadra, ma anche la leadership e la fiducia. </li>
        
</ul></ol><h2 id="comeorganizzarelaformazioneaziendale">Come organizzare la formazione aziendale?</h2>
<p>Non vedi l'ora di partire e iniziare nuovi corsi, organizzare uscite di team o contattare qualche formatore esterno, ma fermati un attimo.<br>Prima di iniziare la formazione, è necessario procedere per step:</p><ol><li><strong>Analisi dei bisogni</strong><br>Il punto di partenza obbligatorio per qualsiasi investimento nella formazione. Devi comprendere quali sono le carenze, le potenzialità e le richieste dei tuoi colleghi e collaboratori, te stesso e dell'azienda. Cerca di comprendere quali sono gli obiettivi del business, la direzione in cui vuole crescere e migliorare. Lo stesso procedimento ripetilo con le persone. Questa fase ti permette di selezionare successivamente le giuste esperienze per ognuno, soprattutto con la loro collaborazione e di risparmiare così tempo e denaro. </li><li><strong>Organizzazione della formazione</strong><br>Una volta approvati gli obiettivi, è tempo di selezionare i corsi e le esperienze che più si addicono al loro raggiungimento. Questa operazione va ovviamente svolta anche in base al budget che si è previsto per reparto, persona e azienda. Fai un elenco di corsi per tipologia, durata, costi e importanza. <br>Una volta selezionati, studia il loro inserimento nel piano di lavoro, ovvero programma la formazione (se possibile), in base alle priorità lavorativa e/o cerca di trovare un compromesso.<br>P.s: il <a href="https://mayapp.it/funzionalita/software-time-tracking-timesheet">calendario</a> di mayapp è un ottimo alleato per organizzare le agende ;) </li><li><strong>Monitora i risultati</strong><br>Per verificare l'efficacia della formazione e dei corsi scelti, è importante stabilire dei follow-up successivi che analizzino i risultati raggiunti, l'applicabilità delle competenze sviluppate e apprese all'azienda e il loro impiego effettivo nel lavoro.</li><li><strong>Revisiona il progetto</strong><br>A cadenza trimestrale o semestrale, in base ai percorsi di formazione scelti, è necessario analizzare come procede il progetto formativo, se i risultati ottenuti sono congrui alle aspettative, se gli obiettivi sono stati raggiunti, in che modo e con che difficoltà, ecc.</li></ol><p>Ora che hai qualche informazione in più su l'opportunità che è la formazione per te e per l'azienda, su come puoi svilupparla e organizzarla, è ora di programmare!!<br></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Quando la pianificazione di un progetto inizia dal preventivo]]></title><description><![CDATA[La pianificazione di un progetto è una delle fasi che richiede maggior tempo. Non solo organizza le attività, ma evita che i tuoi progetti incontrino ostacoli e siano un investimento per la tua azienda.]]></description><link>https://mayapp.it/blog/pianificare-un-progetto-dal-preventivo/</link><guid isPermaLink="false">5d89bf8bf41ba717da59746d</guid><category><![CDATA[Gestione aziendale]]></category><dc:creator><![CDATA[mayapp team]]></dc:creator><pubDate>Wed, 22 Jan 2020 08:49:25 GMT</pubDate><media:content url="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/01/pianificare-progetto.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/01/pianificare-progetto.jpg" alt="Quando la pianificazione di un progetto inizia dal preventivo"><p>Un nuovo progetto non può iniziare se non prevede una corretta pianificazione. Perché dovresti pianificarlo? Non significa solamente creare una sequenza di attività da eseguire in serie, ma è la base per decretare il successo del tuo progetto. Ti mostriamo perché.</p><h2 id="quandoinizialapianificazionediunprogetto">Quando inizia la pianificazione di un progetto?</h2>
<p>Molti pensano che inizi dalla conferma del preventivo e l'inizio delle attività per realizzarlo, ma il planning di un lavoro pone le sue basi ben prima, nella fase sicuramente propositiva. </p><p>Questo perché identificando le caratteristiche del progetto per sviluppare un preventivo, prendi coscienza di quali saranno le caratteristiche principali, le risorse, le attività e i tempi che permetteranno la sua realizzazione. </p><p>È la fase di analisi. </p><h3 id="ilpianooperativodiunprogetto">Il piano operativo di un progetto</h3>
<p>L'analisi iniziale parte con quello che viene chiamato <em>piano operativo di progetto, </em>dove andrai a definire i dettagli del progetto, che verranno poi approfonditi all'accettazione del preventivo.</p><p>Realizzare questo documento prevede: </p><ol><li><strong>Elencare le attività</strong><br>La fase più delicata che richiede di <strong>avere ben chiare le attività</strong> che il progetto prevede e i relativi confini. Cosa intendiamo per confini? Ogni attività prevista è interconnessa ad un'altra, definire risorse e limiti di ognuna di esse, ti aiuterà a a chiarire responsabilità e modalità di intervento.<br><br>È una fase laboriosa ma ti permette di prevedere ed <strong>evitare eventuali crisi</strong> nell'evoluzione del progetto.<br> <br>Le attività derivano ovviamente dalla risorse coinvolte, dal metodo, dalle tecnologie, dagli strumenti, ecc. che sono stati scelti per lo svolgimento del progetto. Grazie alla definizione delle attività, cambiare uno di questi elementi nel corso del progetto, può essere gestito con maggiore facilità, anche se bisogna prestare sempre attenzione.</li><li><strong>Stimare le tempistiche</strong> <br>Definite le attività, è ora arrivato il momento di stabilire i tempi. Non solo dal punto di vista del totale, ma anche stabilendo un <strong>ordine temporale e logico</strong> di svolgimento.<br><br>Nel corso di sviluppo di ogni progetto ci possono essere modifiche, ritardi o intoppi dovuti a eventi interni o esterni, ma la definizione di attività, tempi e timeline, ti consentirà di avere sott'occhio la situazione e intervenire prontamente. Ricordati di prevedere sempre, per ogni attività, dei margini di errore e del tempo per avviare le dovute analisi e verifiche.</li><li><strong>Definire le risorse coinvolte</strong><br>La scelta di chi sarà coinvolto nel progetto è collegata alle attività e necessità del progetto. Scegliere la giusta risorsa in base alle sue competenze, anche trasversali, aiuta il successo nel rispetto delle tempistiche di sviluppo e definisce le responsabilità di ognuno. </li><li><strong>Calcolare il budget</strong><br>Ora hai in mano tutti gli elementi che ti permettono di avere una visione a 360° sul progetto, dandoti tutti gli elementi che ti consentono di definire il budget e i costi correlati. <br>Grazie alla previsione anche di difficoltà e potenziali margini di errore, puoi conoscere con precisione i soldi che spenderai. </li></ol><figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/09/learn-basic-photography-from.png" class="kg-image" alt="Quando la pianificazione di un progetto inizia dal preventivo"></figure><p>Questa fase di definizione comporta sicuramente un investimento di tempo, ma permette di ottimizzare preventivi e pianificazioni dei progetti. Al pari della realizzazione dello stesso, ti permette inoltre di gestire in modo più efficiente eventuali ritardi, cambiamenti e/o errori.</p><p>Buona pianificazione!</p><p>P.s. mayapp ti aiuta a farlo in modo semplice, nessun minuto scapperà al tuo controllo. Come? Calendario, timesheet, report e...<a href="https://mayapp.it/funzionalita/software-time-tracking-timesheet">scopri di più</a>!</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Come trattare con un cliente che pensa solo al budget]]></title><description><![CDATA["Il prezzo mi sembra troppo alto, non potresti farmi uno sconto?" e altre improbabili domande dei clienti sul prezzo che gli avete detto. Come affrontare la situazione? Vi diamo qualche suggerimento per difendere la vostra professionalità.]]></description><link>https://mayapp.it/blog/come-trattare-cliente-che-pensa-solo-al-budget/</link><guid isPermaLink="false">5d89bfc9f41ba717da597473</guid><category><![CDATA[Gestione aziendale]]></category><dc:creator><![CDATA[mayapp team]]></dc:creator><pubDate>Thu, 09 Jan 2020 09:01:47 GMT</pubDate><media:content url="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/01/cliente-solo-budget.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2020/01/cliente-solo-budget.jpg" alt="Come trattare con un cliente che pensa solo al budget"><p>Appena avete letto il titolo vi è sicuramente venuto in mente quel cliente, proprio quello lì, che ad ogni preventivo o fattura vi contesta qualche voce partendo dalla frase: "Il prezzo mi sembra un po' troppo alto per questo servizio", per arrivare al fatidico: "Ma perché impieghi tutto questo tempo? Quanto vorrai metterci?", solo per citarne alcune.</p><p>Da cosa parte questa concezione? Dalla<strong> svalutazione delle attività altrui</strong>. Incontrerai (e ne hai già incontrati) moltissimi clienti o potenziali tali che ti chiederanno perché costi così tanto, perché ci impieghi così tanto o addirittura perché sia importante il tuo lavoro (questo dopo aver sentito un amico dire che comunque sarebbe necessario avvalersi di un professionista per aver tal cosa).</p><p>Accettare o meno questi clienti, sta a te, ma per affrontarli al meglio, ti diamo qualche consiglio per "difendere"  il tuo lavoro e la tua professionalità e riuscire a concludere nuovi rapporti professionali:</p><ol><li><strong>Il valore prima di tutto</strong>.<br>Quando arriva il momento di discutere del prezzo del servizio o del prodotto che andate ad offrire, magari con un preventivo, è il momento giusto per sottolineare ed esaltare la tua professionalità, convincendo allo stesso tempo il cliente dell'importanza di ciò che ha richiesto. Come farlo? <strong>Concentrati sulle peculiarità che ti contraddistinguono</strong>, non fermarti ad elencare una serie di caratteristiche per il quale dovrebbe sceglierti, ma porta <strong>le tue esperienze</strong>, le storie dei tuoi clienti o le azioni che intraprendi per avere dei risultati migliori. Insomma <strong>valorizza il percorso e il rapporto</strong> che andrà a stabilire con te e il valore aggiunto che andrai ad offrirgli, non solo il prodotto o il servizio. <br></li><li><strong>Non funzionalità ma vantaggi</strong>.<br>Un'offerta vincente? Quella che non sottolinea l'ennesimo elenco di funzionalità, ma che descrive nel dettaglio <strong>i vantaggi che il proprio prodotto o servizio può portare al cliente</strong>. <br>Cosa intendiamo? Il cliente vuole sapere quali sono le attività che svolgerai, le funzionalità del prodotto che gli offri, ma soprattutto vuole sapere se la necessità per il quale ti ha cercato, verrà colmata e con quali vantaggi. La regola alla base rimane sempre la stessa? Descrivi <strong>i vantaggi che puoi realmente dimostrare</strong> (ovviamente con tutte le variabili del caso), non provare a prendere in giro i clienti o il tuo business non vivrà dei bei momenti. <br></li><li><strong>Dai al tuo brand l'importanza che merita</strong>.<br>Se offri il miglior servizio di consulenza di tutta la città, ma in pochi hanno sentito parlare di te, sicuramente è più difficile che i clienti si presentino spontaneamente. <br>Lo sappiamo che lavori ogni giorno per migliorare la tua professionalità, ma <strong>hai mai pensato di dedicare un po' del tuo tempo a rafforzare l'immagine del tuo nome e del tuo brand?</strong> Non solo ti consente di<strong> aumentare il tuo bacino clienti</strong>, ma ti permette anche di <strong>acquisirne di nuovi senza che ci siano dubbi sul valore e sui vantaggi del tuo lavoro </strong>(o quasi). <br>Il meccanismo ruota intorno alla percezione che una persona ha di quella azienda o libero professionista; una percezione che si fa estremamente potente quando poi diventa condivisa.<br><strong>Come accrescere il tuo brand?</strong> <br>Possono esserci tante strategie come aprire un blog, investire su un servizio clienti eccellente, sviluppare una strategia social o partecipare alle fiere, per esempio. Qualunque sia l'azione che andrai ad intraprendere, ti aiuterà nel sviluppare una immagine e una comunicazione identitarie, ovvero la percezione poi che si andrà a creare di te.<br></li><li><strong>Abbassare il prezzo? Abbassa anche la professionalità garantita.</strong><br>Le situazioni che si presentano sono due: il cliente chiede di abbassare il prezzo e di proporgli una offerta migliore o il tuo cliente è riluttante alla tua esposizione della cifra. Il passo successivo sarebbe solitamente quello di abbassare il prezzo della tua offerta.<br>Sai cosa implica questo? <br><strong>Tu stai offrendo maggiore professionalità e servizi o prodotti rispetto al prezzo che il cliente sta pagando</strong>. Questo non significa solo <strong>una perdita di denaro</strong> in termini economici, ma comporta anche <strong>un blocco per la tua azienda o per il tuo lavoro</strong>. <br>Perché? <br>Questa tipologia di clienti, non offrendoti le condizioni adatte per svolgere il tuo lavoro, non ti permette di crescere attraverso di esso perché magari <strong>rinunci a progetti più interessanti o alla formazione e crescita personale</strong>. In questo specifico caso parliamo di una situazione dove si è già creato un bacino di potenziali clienti e si sta cercando la strada per crescere.<br>Se invece hai appena aperto la tua attività e hai la necessità di ottenere nuovi clienti, se abbassi il prezzo, ti consigliamo di abbassare anche l'offerta relativa. Perché? Perché se non è riuscito a comprendere il valore del tuo lavoro (o non sei riuscito a comunicarglielo), non sarà sul lungo periodo un buon cliente. Non ti raccomanderà, non si prodigherà per lasciarti recensioni positive e forse, ad un nuova offerta, minore rispetto alla tua, sceglierà un altro professionista. <br></li><li><strong>Comprendere il bisogno</strong>.<br>Se il cliente si presenta da te affermando che ha un budget ristretto o molto limitato, possiamo ipotizzare due situazioni: come abbiamo detto all'inizio, non comprende il valore del tuo lavoro o semplicemente si trova in una situazione tale che necessita del tuo intervento ma non ha le risorse disponibili. <br>Cosa intendiamo per risorse disponibili: <strong>non ha un capitale adeguato da investire</strong> per il lavoro che ti sta richiedendo. <br>Come procedere in questo caso? Partiamo dalla regola base: <strong>è fondamentale che tu conosca cosa sia importante in quel momento per il tuo cliente</strong>. Deve ottenere un alto ROI?Deve ottenere un certificato per un suo prodotto? Deve cercare di evitare ulteriori perdite economiche? Valuta lo stato di ciò che è importante o meno e trai le tue conclusioni. Se il cliente avrà reale necessità della cosa, sicuramente entrerai nella fase di contrattazione. Attenzione però, mai svalutarsi. </li></ol><p>La parola chiave è <strong>tutelarsi</strong>. Non solo dal lato economico, ma soprattutto dal punto di vista professionale.</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Ignorare la concorrenza? 6 motivi del perché stai sbagliando!]]></title><description><![CDATA[La concorrenza è il tuo più grande alleato nella crescita della tua azienda, ma sai perché? Ti diamo alcuni spunti di riflessione. ]]></description><link>https://mayapp.it/blog/ignorare-la-concorrenza-motivi-perche-sbagli/</link><guid isPermaLink="false">5d89bfbbf41ba717da597470</guid><category><![CDATA[Gestione aziendale]]></category><dc:creator><![CDATA[mayapp team]]></dc:creator><pubDate>Thu, 05 Dec 2019 17:05:09 GMT</pubDate><media:content url="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/12/ignorare-la-concorrenza.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/12/ignorare-la-concorrenza.jpg" alt="Ignorare la concorrenza? 6 motivi del perché stai sbagliando!"><p>La stabilità e la crescita di un'azienda sono un percorso in continua evoluzione che richiedono un impegno costante che non vede solo il procacciare nuovi clienti e aumentare la propria mole di lavoro, ma consiste anche nel <strong>trasmettere un valore</strong> attraverso il prodotto che si va ad offrire e costruire e rinforzare radici stabili che supportino la crescita stessa. </p><p>Il <strong>primo errore</strong> che si compie durante questo processo, è sicuramente quello di <strong>ignorare la concorrenza</strong>, di non prestare attenzione ai processi e alle dinamiche del proprio settore di mercato. </p><p>Quali sono le cause? Possiamo parlare di una grande fiducia in sé stessi, un autocompiacimento che conduce a non sviluppare una visione periferica verso ciò che circonda la propria azienda e le situazioni perché forti della propria crescita; una mancanza di tempo attribuita alle dinamiche aziendali che richiedono la propria presenza; una sottovalutazione della concorrenza e dell'andamento del mercato; ecc. Si potrebbero elencare altre cause, ma il nostro scopo è farti comprendere<strong> perché non dovresti ignorare la tua concorrenza:</strong> cosa fanno, come si muovono sul mercato e le caratteristiche del prodotto offerto.</p><p>Ti diamo così <strong>alcuni spunti di riflessione</strong> affinché tu comprenda perché stai agendo contro la tua azienda se continui ad ignorare la  concorrenza:</p><p>1- <strong>Non riesci a costruire una visione oggettiva sul tuo settore di mercato</strong>, le dinamiche che si susseguono al suo interno e la sua evoluzione rispetto alla domanda e offerta. Questo non significa che tu non conosca il tuo settore, ma che evitando di approfondire le mosse dei concorrenti, <strong>ti precludi la possibilità di conoscerlo</strong> in ogni suo minimo aspetto ed approfittare dei dettagli per migliorare la tua presenza;</p><p>2- Le migliorie o le modifiche che stai apportando ai tuoi prodotti, potrebbero non essere in linea con le reali richieste del mercato. Semplicemente, non conoscendo l'offerta dei tuoi concorrenti, <strong>ti precludi l'opportunità di sfruttare le mancanze nell'offerta dei tuoi competitor</strong> e intervenire per sopperire e acquisire nuovi clienti. Il tutto ovviamente in linea con il tuo business plan;</p><p>3- <strong>Le strategie commerciali e di marketing dei tuoi concorrenti diventano una ricca fonte di materiale da cui attingere.</strong> Comprendere come stanno approcciando il mercato, quali sono i punti di forza che tengono ad esaltare e quelli che demonizzano, ma anche quelli che sono gli errori che stanno commettendo. Questo ti consente di studiare e isolare delle best practices da mettere in atto a tua volta e di conoscere in partenza quali sono gli errori da evitare nella tua prossima strategia; </p><p>4- <strong>Conoscere approfonditamente il tuo target e il suo comportamento</strong> è uno dei tasselli che ti sta precludendo. Avrai già costruito l'identikit del tuo cliente tipo (la cosiddetta buyer persona) sul quale basi le azioni strategiche di mercato e sviluppo, ma non è il punto di arrivo. Il tuo target si evolve, insieme alle sue necessità e ai suoi atteggiamenti e sviluppa nuove esigenze. Sei pronto a coglierle? Anticipa i tuoi concorrenti e offri ai tuoi potenziali clienti che stanno cercando; </p><p>5- Se hai una visione d'insieme del mercato, dei tuoi concorrenti e di come si stanno muovendo al suo interno, puoi <strong>studiare ed evitare i loro stessi errori</strong>. Che siano mancanze nell'offerta del prodotto, carenze nell'assistenza clienti o strategie marketing fallaci, hai la possibilità di subentrare e intervenire per sopperire a queste mancanze e consentirti di acquisire nuovi clienti o molto importante, di fidelizzare quelli che hai; </p><p>6- Se comunque stai monitorando la tua concorrenza, ma non agisci sfruttando i dati a tuo favore, ti consigliamo di dare un'occhiata ai punti precedenti e iniziare a dare un reale peso e valore a ciò che vedi per dare alla tua azienda stabilità e crescita.</p><p>Avevi mai pensato alla tua concorrenza da questo punto di vista? Ora hai a disposizione alcuni punti di riflessione da cui partire per far crescere la tua azienda nella giusta direzione.</p><p></p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Perché devi tracciare anche le ore che non fatturi]]></title><description><![CDATA[Spendiamo moltissimo tempo ad occuparci di tutte quelle attività accessorie che contribuiscono a migliorare e far funzionare la nostra azienda, ma hai mai provato a calcolare quanto ti "costano"? Ti diamo qualche spunto di riflessione.]]></description><link>https://mayapp.it/blog/perche-devi-tracciare-anche-le-ore-che-non-fatturi/</link><guid isPermaLink="false">5d7f597df41ba717da5973e8</guid><category><![CDATA[Gestione aziendale]]></category><category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category><dc:creator><![CDATA[mayapp team]]></dc:creator><pubDate>Mon, 18 Nov 2019 09:37:21 GMT</pubDate><media:content url="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/10/tracciare-ore-non-fatturate.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/10/tracciare-ore-non-fatturate.jpg" alt="Perché devi tracciare anche le ore che non fatturi"><p>Distingui principalmente le tue ore di lavoro tra quelle da fatturare al cliente e tra quelle che sono dedicate all'organizzazione del tuo lavoro, alla sua gestione e anche magari alla formazione. </p><p>Hai mai calcolato quanto tempo hai speso in riunioni? Inviando email o telefonando? Perché non ne tieni traccia? </p><p>Sei stai tracciando solo le ore fatturabili, non hai sotto ai tuoi occhi il vero andamento e <strong>perdi l'occasione di capire come migliorare la tua azienda o il tuo lavoro</strong>.</p><h2 id="checosasonoleorenonfatturabiliinunaazienda">Che cosa sono le ore non fatturabili in una azienda?</h2>
<p>Le ore non fatturabili sono le ore che <strong>non è possibile addebitare al cliente</strong> o che<strong> non prevedono un rimborso</strong>. Nel dettaglio, sono quelle ore dedicate a:</p><ul>
<li>Lettura, scrittura e invio delle e-mail</li>
<li>Telefonate</li>
<li>Riunioni</li>
<li>Organizzazione dell'azienda</li>
<li>Contabilità</li>
<li>Formazione</li>
<li>Networking</li>
<li>Ricerca e sviluppo per progetti, idee, nuovi clienti, ecc</li>
<li>ecc.</li>
</ul>
<h2 id="perchsonoimportantileorenonfatturabili">Perché sono importanti le ore non fatturabili?</h2>
<p>Se ti sembra che tracciarle sia una inutile perdita di tempo, ti diamo di seguito alcuni spunti su cui riflettere, del come possono cambiare la percezione, ma anche la strategia aziendale, rendendola più efficiente e diminuendo gli sprechi.</p><ol><li><strong>Ridimensionamento e riduzione dell'inefficienza</strong>: l'analisi del tempo speso nelle diverse attività di gestione e organizzazione aziendale o del lavoro, può far emergere come spendiamo molte ore magari a mandare delle email che poi magari richiedono diversi solleciti di risposta, invece di semplicemente fare una telefonata. O semplicemente c'è la necessità, osservando le ore dove il team spende più tempo, di migliorare i processi comunicativi o alleggerire le catene di approvazione.</li><li><strong>Individuazione della qualità del tempo</strong>: osservando dove la maggior parte delle ore vengono impiegate, puoi prendere coscienza di come effettivamente spendi il tempo della tua giornata e di come anche le ore che non fatturi, hanno lo stesso valore di quelle che ti vengono pagate. Una visione più ampia che ti permette di ridistribuire al meglio le tue risorse temporali e mentali.</li><li><strong>Identificazione dei progetti e dei clienti non profittevoli</strong>: non sempre quello che all'inizio ci sembrava un buon o ottimo guadagno per l'azienda, alla fine si presenta come tale. Perché? Hai provato a contare le ore che hai speso per le attività accessorie di quel progetto (Telefonate, email, riunioni, ricerca e sviluppo, ecc.)? Inizia a fare questo piccolo compito per ogni progetto e potrai capire in media quante ore di tempo "perdi" sia qualitativamente, che economicamente.</li><li><strong>Attenzione alla formazione</strong>: grazie ad una visione più ampia della distribuzione delle ore, puoi notare se tu e il tuo team dedicate un adeguato tempo alla formazione e quindi ad una più generale crescita dell'azienda. Non sottovalutare come la formazione possa rientrare nel tempo qualitativo che puoi recuperare da questo lavoro di revisione. Ricorda che la formazione è essenziale per una azienda, quindi promuovi e prevedi del tempo annuale da dedicarci. </li><li><strong>Recupero di ore fatturabili</strong>: è possibile che nella fretta di dover segnare nel proprio calendario o timesheet le ore della giornata o della settimana, non si attribuisca il giusto valore. Una consulenza telefonica, un intervento richiesto, la gestione di un task, ecc., segnati come ore non fatturabili,  son esempi di come per fretta e/o sbadataggine, nel corso del tempo potresti perdere dei profitti. Revisionare allora le ore impiegate nel corso della settimana o del mese è importante per non farsi sfuggire nulla.</li></ol><h2 id="comepuoitracciareleorenonfatturabili">Come puoi tracciare le ore non fatturabili?</h2>
<p>Ti forniamo un semplice timesheet molto intuitivo (qui: <a href="http://bit.ly/timesheet-resoconto">http://bit.ly/timesheet-resoconto</a>) se sei solito fare uso di Excel per lavorare, mentre se preferisci qualcosa di più completo, nel web puoi trovare diverse soluzioni.</p><p>Noi non possiamo che suggerirti mayapp che ti mette a disposizione un <a href="https://mayapp.it/funzionalita/software-time-tracking-timesheet">calendario</a> completo dove annotare le tue attività in base a cliente, contratto, commessa e servizio offerto, così non avrai più nessun margine di errore e grazie ai <a href="https://mayapp.it/funzionalita/cruscotti-controllo-aziendale">report</a> potrai controllare dove e come impieghi le tue ore e quelle del tuo team.</p><p>Buona fatturazione!</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Come risolvere (e comprendere) i conflitti tra colleghi]]></title><description><![CDATA[Il conflitto non è lo strumento negativo che tutti pensano, ma è la possibilità di migliorare la comunicazione e migliorare l'ambiente lavorativo se utilizzato nel modo corretto. Scopri come.]]></description><link>https://mayapp.it/blog/come-risolvere-conflitti-tra-colleghi/</link><guid isPermaLink="false">5d72737bf41ba717da5972cb</guid><category><![CDATA[Gestione risorse umane]]></category><dc:creator><![CDATA[mayapp team]]></dc:creator><pubDate>Tue, 05 Nov 2019 16:57:35 GMT</pubDate><media:content url="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/09/gestire-conflitti-aziendali.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/09/gestire-conflitti-aziendali.jpg" alt="Come risolvere (e comprendere) i conflitti tra colleghi"><p>È nella natura di ogni essere umano che interagisca in un gruppo di persone, affrontare prima o poi il conflitto con un altro membro. Ora, non staremo qui a farti una lezione su come funziona la psicologia sociale, ma in qualsiasi ambiente sociale ,prima o poi, nascerà un conflitto.</p><p>Il conflitto è sempre visto nel suo lato negativo e quindi come distruttivo, ma è possibile <strong>trasformarlo in costruttivo</strong> associandolo ad una buona gestione che conduce ad un benessere generale, ad un miglioramento dei risultati e nell'ottica aziendale, in cambiamenti di cui tutto l'ambiente può beneficiare.</p><p>Come gestirlo?</p><p>La regola potrebbe semplicemente essere: <strong>Aspettatelo</strong> – <strong>Comprendilo</strong> – <strong>Gestiscilo</strong>.</p><h2 id="aspettatelo">Aspettatelo</h2>
<p>Ogni individuo è caratterizzato da una personalità unica che lo porta a vivere in modo differente le emozioni, le scelte, ecc. Questo comporta che ad un certo punto del rapporto, si possano innescare discussioni e contrasti più accesi tra 2 o più persone per <strong>divergenza d'opinione</strong>, di visione o di scelte. </p><p>È importante, per evitare l'insorgere il meno possibile di situazioni di tensione, che il responsabile o colui che ricopre un ruolo di responsabilità, riesca il più possibile a <strong>comprendere i cambiamenti di umore o di dinamiche relazionali</strong> tra i membri del suo team, ma anche in relazione alla propria persona.</p><p>È importante, una volta colto questo cambiamento, mettere <strong>in primo piano il rispetto</strong>, dei sentimenti, delle emozioni e delle opinioni di ogni collega e dipendente all’interno del team e dell’azienda. Un rispetto che nasce anche da come la figura di guida e di leadership si pone e dal comportamento che mantiene e trasmette sul posto di lavoro, che è differente (ovviamente) da quello di casa, con gli amici o al bar. </p><p>Se hai la sensazione o hai percepito che ci sono dei conflitti,<strong> non ignorarli e non evitarli</strong>, potrebbero trasformarsi in un boomerang e compromettere la produttività, la qualità e lo svolgimento del lavoro del tuo team che si troverebbe a lavorare sotto stress.</p><h2 id="comprendilo">Comprendilo</h2>
<p>Il conflitto e la discussione di per sé non devono essere percepiti come una minaccia; se affrontati nel modo corretto, possono essere una <strong>fonte di arricchimento </strong>personale e la possibilità di trovare nuove idee, soluzioni e strategie.<br>È però importante <strong>comprendere da cosa e come nasce quella discussione</strong>. Diviene controproducente schierarsi da una parte perché aumenta i malumori e il conflitto silente stesso. È quindi importante che cerchi di capire dalla voce di tutti la situazione. </p><h2 id="gestiscilo">Gestiscilo</h2>
<p>Se sei riuscito/a a comprendere prima dello scoppio, il conflitto, sei riuscito ad affinare la tua capacità di ascolto e sei intervenuto/a giusto in tempo per evitarlo.</p><p>Se ti trovi nel bel mezzo di un conflitto, <strong>non evitarlo, </strong>questo infatti comporterebbe un rischio in termini di benessere nel luogo di lavoro (non solo influisce negativamente sulle persone coinvolte, ma anche su coloro che collaborano con loro) e di produttività. È arrivato quindi il tempo di agire, ma come?</p><ol><li><strong>Individuare la tipologia di conflitto</strong>: relazionale tra gli individui coinvolti, sugli obiettivi lavorativi (cosa si deve o non deve fare), sulle modalità di lavoro e sullo status delle persone (quando c'è una mancanza di fiducia e stima verso un'altra persona che a proprio parere non dovrebbe coprire quel ruolo). Come individuarla? <strong>Parlando</strong> singolarmente con le persone coinvolte e prestando estrema attenzione all'atteggiamento e al tono di voce, nonché ovviamente al lato della storia.</li><li><strong>Individuare un terreno amico</strong>: prima di riunire le controparti, assicurati di <strong>pensare ad un terreno comune</strong> (aka soluzione) che potrebbe essere accettata da entrambi. Cerca di trovare una soluzione che porti ad <strong>una visione comune</strong> sul problema e sia stimolo ad una discussione costruttiva sul perché si sia generato.</li><li><strong>Indire un incontro</strong>: <strong>chiarisci fin da subito</strong>, organizza una riunione con le persone coinvolte. Chiedi di esporre nel modo più tranquillo possibile i loro punti di vista e una volta terminato il confronto chiarisci la situazione e proponi la tua soluzione senza far ricadere la questione in un fatto personale e caratteriale. Non è una ricerca del colpevole o di chi è nel torto per "Punirlo", ma <strong>l'obiettivo è rafforzare il rapporto tra le persone</strong> e dimostrare come sia possibile collaborare al meglio per lavorare in un ambiente che porti benessere e raggiungere risultati migliori.</li></ol><p>Queste regole non valgono solamente per un conflitto tra colleghi, ma si estendono anche a te come responsabile. Se senti la necessità di avere un confronto con un tuo collaboratore, la prima regola è la comprensione, non l'aggressione. </p><p>E tu? Come risolvi la nascita di un conflitto in azienda?</p><p>       </p><p></p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Matrice di Eisenhower: impara a scegliere le priorità]]></title><description><![CDATA[Eisenhower fu un famoso generale e presidente, ma cosa c'entra la gestione del tempo? Te lo sveliamo con questa metodologia che cambierà il tuo modo di gestire il tuo tempo e anche la tua azienda.
]]></description><link>https://mayapp.it/blog/matrice-di-eisenhower-scegliere-priorita/</link><guid isPermaLink="false">5d665a7ef41ba717da59726f</guid><category><![CDATA[Gestione del tempo]]></category><category><![CDATA[Gestione aziendale]]></category><dc:creator><![CDATA[mayapp team]]></dc:creator><pubDate>Tue, 22 Oct 2019 16:06:46 GMT</pubDate><media:content url="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/10/matrice-eisenhower.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/10/matrice-eisenhower.jpg" alt="Matrice di Eisenhower: impara a scegliere le priorità"><p>Questa pratica rientra nelle numerose tecniche di gestione del tempo che si possono applicare sia nella propria vita privata, sia nell’ambiente di lavoro. Nonostante sia una tecnica che ha visto la sua nascita alla fine degli anni 80, ancora oggi è efficiente nella gestione del tempo.</p><h2 id="checoslamatricedieisenhower">Che cos'è la matrice di Eisenhower?</h2>
<p>La matrice di Eisenhower o matrice di Covey da Stephen Covey, ovvero che ne ha sviluppato e approfondito la teoria nel suo libro “The 7 Habits of Highly Effective People”, nasce da una frase attribuita a Dwight D. Eisenhower, generale e presidente statunitense negli anni 50. Questa famosa frase può essere tradotta in italiano come: </p><blockquote>"La cosa importante è raramente urgente e ciò che è urgente è raramente importante”</blockquote><p>La matrice serve ad aiutarti a <strong>incanalare le tue forze nella to-do-list</strong> che hai di fronte agli occhi (L’hai fatta vero? È il primo metodo per aumentare la produttività e superare la pigrizia) e <strong>suddividerla in priorità</strong> secondo la reale urgenza che hanno e l’importanza che ricoprono.</p><p><em>Perché urgenza e importanza? </em></p><p>Ciò che riteniamo <strong>urgente</strong> nelle nostre giornate,<strong> è qualcosa di oggettivo</strong>. Una attività definita urgente, è <strong>una attività che dipende solamente da un unico fattore</strong>: <strong><em>il tempo</em></strong>. Sono urgenti quelle attività che richiedono un intervento immediato o comunque a breve termine.</p><p><strong>L’importanza invece è un concetto soggettivo</strong>, quello che ritieni importante per te, sicuramente non lo è per il tuo collega o per il tuo amico, ma soprattutto, l’importanza di qualcosa <strong>sottostà a numerose variabili</strong> che nel corso del tempo possono modificare la percezione che ne hai: umore, obbiettivi, principi, relazioni sociali, ecc.</p><p>Come puoi suddividere le tue attività ed ottenere così una efficace gestione del tempo? Utilizza il quadrante di Eisenhower!</p><h2 id="ilquadrantedieisenhower">Il quadrante di Eisenhower</h2>
<figure class="kg-card kg-image-card"><img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/08/matrice-di-eisenhower.PNG" class="kg-image" alt="Matrice di Eisenhower: impara a scegliere le priorità"></figure><p>Come puoi vedere dall'immagine che trovi qui sopra e che puoi usare come modello, abbiamo 4 quadranti.<br>Partendo dal quadrante in alto a sinistra e procedendo in senso orario, andiamo ad illustrarli.</p><ol><li><strong>Quadrante 1</strong> (<em>Importante - Urgente</em>): viene considerata come una situazione di <strong>Crisi</strong> e come tale sono le <strong>azioni da svolgere con priorità</strong> e soprattutto<strong> in prima persona</strong>. Esempi: telefonata al cliente, problema da risolvere, riunione da organizzare (ne sei sicuro? Ti consigliamo di leggere <a href="https://mayapp.it/blog/come-rendere-meeting-efficiente/">Come rendere un meeting efficace</a> ),ecc. Questo quadrante è quello da monitorare con più frequenza, perché un accumulo di attività di questa sezione, può portare alla perdita di controllo della situazione, facendoti lavorare sempre sotto stress e sotto pressione.</li><li><strong>Quadrante 2</strong> (<em>Importante - Non Urgente</em>): qui parliamo di <strong>Qualità</strong> e vieni coinvolto anche tu! Perché? Perché per una ottima gestione del tempo e delle attività, <strong>è importante il tuo benessere mentale e fisico, dentro e fuori dal lavoro</strong>. In questo quadrante si concentrano tutte quelle attività che prevedono<strong> un miglioramento personale</strong> come attività sportive, visite, formazione professionale, ma anche le attività che si concentrano sul miglioramento della propria attività e business come lo studio di strategie o lo sviluppo di nuove idee per progetti a medio-lungo termine.<br>Parliamo di <strong>attività che puoi tranquillamente pianificare</strong>, ma presta attenzione, rimandare a lungo anche queste, comporta la loro possibile entrata nel quadrante 1.</li><li><strong>Quadrante 3</strong> (<em>Non Importante - Urgente</em>): questo quadrante viene denominato come <strong>Inganno</strong> perché prevede tutte quelle <strong>attività che erroneamente si credono urgenti</strong>, nonostante non siano effettivamente importanti, ma soprattutto che sarebbero tranquillamente <strong>delegabili</strong>. Qualche esempio? Riunioni superflue, l'acquisto di un biglietto del treno per andare da un cliente, i dati per aggiornare il file, ecc. Son tutte quelle attività che <strong>non producono un effettivo vantaggio</strong> sul tuo lavoro.</li><li><strong>Quadrante 4</strong> (<em>Non Importante - Non Urgente</em>): l'ultimo quadrante riguarda lo <strong>Spreco</strong>, ovvero tutte quelle <strong>attività che riteniamo piacevoli</strong>, ma che allo stesso tempo <strong>sono banali</strong> e <strong>tolgono spazio</strong> a ciò che è importante. Molto spesso diventano inoltre le scuse ideali per procrastinare. Esempi: scorrere il feed di instagram, guardare video su facebook o concentrarsi su email inutili.</li></ol><h3 id="edorapassiamoallapratica">Ed ora? Passiamo alla pratica</h3>
<p>Prima di compilare lo schema, è necessario che tu abbia ben presente quali sono le attività e gli impegni per procedere poi alla classificazione corretta delle priorità. Come prima volta, prova a disegnare il tuo quadrante, di volta in volta poi riuscirai a comprendere qual è la suddivisione corretta per le tue attività e non avrai più nessuna attività sul quadrante n°1 ;)</p>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Come essere un buon leader: 7 discorsi motivazionali per migliorare]]></title><description><![CDATA[Ricopri una posizione di leadership?  Abbiamo selezionato per te i migliori 7 discorsi motivazionali per aiutarti a migliorare la guida dei tuoi dipendenti e collaboratori. ]]></description><link>https://mayapp.it/blog/come-essere-un-buon-leader-7-discorsi-motivazionali-per-crescere/</link><guid isPermaLink="false">5d1e00fbf41ba717da597128</guid><category><![CDATA[Gestione risorse umane]]></category><category><![CDATA[Gestione aziendale]]></category><dc:creator><![CDATA[mayapp team]]></dc:creator><pubDate>Thu, 03 Oct 2019 07:59:16 GMT</pubDate><media:content url="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/09/7-discorsi-motivazionali.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/09/7-discorsi-motivazionali.jpg" alt="Come essere un buon leader: 7 discorsi motivazionali per migliorare"><p>Gli speech motivazionali sono diventati uno dei veicoli migliori per ritrovare, nella freneticità delle nostre vite e nei momenti complicati o difficoltosi, comprensione e spunti per ripartire e perseguire i propri obiettivi.</p><p>Non solo nelle vite, ma anche nella quotidianità lavorativa, dipendenti e collaboratori si trovano ad affrontare delle difficoltà sia personali che di gruppo che possono compromettere la qualità e la produttività del lavoro. È compito del leader, del responsabile o del team manager,<strong> creare le condizioni per lavorare serenamente, riportare la motivazione all’interno dell’ambiente lavorativo nel caso di problematiche e/o tensioni e migliorarlo</strong>. Per farlo è necessario anche migliorare la propria leadership e la politica aziendale.</p><p>Non cambiamenti rivoluzionari, ma <strong>piccoli accorgimenti che possono rivoluzionare</strong> come il team lavora.</p><p>Abbiamo quindi pensato di segnalarti <strong>7 discorsi motivazionali</strong> da cui prendere spunto per crescere personalmente come leader e per motivare i tuoi dipendenti e collaboratori.</p><p>Ecco la nostra scelta (i video sono tutti sottotitolati):</p><ol><li><strong>The puzzle of motivation</strong> – Dan Pink<br>Dan Pink è autore di diversi bestseller sul mondo del lavoro, delle aziende e del comportamento. Il suo speech è uno dei 10 TED Talk più visti al mondo con più di 20 milioni di visualizzazioni e si concentra sullo sviscerare il perché gli incentivi economici, per far lavorare più velocemente e produrre di più, non funzionano per motivare un team e quali invece sono gli aspetti su cui puntare, come l’autonomia.</li></ol><figure class="kg-card kg-embed-card"><iframe src="https://embed.ted.com/talks/dan_pink_on_motivation" width="560" height="316" frameborder="0" scrolling="no" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe></figure><ol start="2">
<li><strong>How great leaders inspire action</strong> – Simon Sinek<br>
Una leadership che possa ispirar parte da due elementi: la domanda “Perché?” e un    cerchio d’oro.<br>
Tutto ciò infatti che è contraddistinto da un perché, sarà maggiormente vendibile    e quindi con più opportunità di essere acquistabile, Simon applica questa teoria      al leader.</li>
</ol>
<figure class="kg-card kg-embed-card"><iframe src="https://embed.ted.com/talks/simon_sinek_how_great_leaders_inspire_action" width="560" height="316" frameborder="0" scrolling="no" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe></figure><ol start="3">
<li><strong>8 lessons on building a company people enjoy working for</strong> – Patty McCord<br>
Cosa succede quando una azienda guarda meno al controllo e punta a dare più          fiducia? Lo spiega Patty McCord, chief talent officer di Netflix, partendo da come    le aziende lavorano normalmente: ore di lavoro predefinite, goal annuali, ferie      programmate, ecc.</li>
</ol>
<figure class="kg-card kg-embed-card"><iframe src="https://embed.ted.com/talks/patty_mccord_8_lessons_on_building_a_company_people_enjoy_working_for" width="560" height="316" frameborder="0" scrolling="no" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe></figure><ol start="4">
<li><strong>This is what make employees happy at work</strong> – Michael C. Bush<br>
Solo il 40% dei dipendenti afferma di essere felice nel proprio posto di lavoro,      ma quali sono le cause di questa insoddisfazione? 3 semplici idee da Michael C.      Bush, consulente e formatore manageriale, nonché CEO di Great Place to Work®,        l’organizzazione riconosciuta a livello mondiale per l’analisi degli ambienti        lavorativi aziendali.</li>
</ol>
<figure class="kg-card kg-embed-card"><iframe src="https://embed.ted.com/talks/michael_c_bush_this_is_what_makes_employees_happy_at_work" width="560" height="316" frameborder="0" scrolling="no" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe></figure><ol start="5">
<li><strong>How to disagree productively and find common ground</strong> - Julia Dhar<br>
Non essere d’accordo, sull’ambiente di lavoro, può essere motivo di scontri e        crescita di insoddisfazioni tra dipendenti e collaboratori. Come può diventare        invece strumento di crescita personale e professionale? Julia Dhar, consulente        manageriale, spiega come trovare un compromesso e come può essere un terreno          fertile.</li>
</ol>
<figure class="kg-card kg-embed-card"><iframe src="https://embed.ted.com/talks/julia_dhar_how_to_disagree_productively_and_find_common_ground" width="560" height="316" frameborder="0" scrolling="no" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe></figure><ol start="6">
<li><strong>What it takes to be a great leader</strong> – Roselinde Torres<br>
Quali sono le 3 domande principali che un leader e buon capo dovrebbe porsi?          Roselinde Torres, una delle coach di leadership più importanti al mondo, spiega      cosa vuol dire essere un leader al giorno d’oggi.</li>
</ol>
<figure class="kg-card kg-embed-card"><iframe src="https://embed.ted.com/talks/roselinde_torres_what_it_takes_to_be_a_great_leader" width="560" height="316" frameborder="0" scrolling="no" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe></figure><ol start="7">
<li><strong>Tribal leadership</strong> – David Logan<br>
Attraverso la presentazione di 5 tipologie di tribù che si creano naturalmente all'interno della società, il professore David Logan della UCS, nonché consulente manageriale, ci spiega come riconoscerle e comprenderle per migliorare i rapporti e l'ambiente sociale.</li>
</ol>
<figure class="kg-card kg-embed-card"><iframe src="https://embed.ted.com/talks/david_logan_on_tribal_leadership" width="560" height="421" frameborder="0" scrolling="no" webkitallowfullscreen mozallowfullscreen allowfullscreen></iframe></figure>]]></content:encoded></item><item><title><![CDATA[Introdurre un software in azienda, la soluzione più efficace]]></title><description><![CDATA[Maggiore produttività, organizzazione ed efficienza con il giusto software in azienda. Come? TI diamo alcuni consigli.]]></description><link>https://mayapp.it/blog/introdurre-un-software-in-azienda-soluzione-efficace/</link><guid isPermaLink="false">5cda893bf41ba717da5970a0</guid><category><![CDATA[Gestione aziendale]]></category><dc:creator><![CDATA[mayapp team]]></dc:creator><pubDate>Tue, 17 Sep 2019 13:27:37 GMT</pubDate><media:content url="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/09/introduzione-software-in-azienda.jpg" medium="image"/><content:encoded><![CDATA[<img src="https://mayapp.it/blog/content/images/2019/09/introduzione-software-in-azienda.jpg" alt="Introdurre un software in azienda, la soluzione più efficace"><p>È una delle fasi più delicate all’interno dell’azienda, ma può rivelarsi al tempo stesso la soluzione a tante difficoltà ed esigenze: l’<strong>introduzione di un nuovo software in azienda</strong>.</p><p>Che sia per una cattiva scelta, per resistenze nell’adozione o nell’utilizzo, l’introduzione di un software all’interno di una azienda non è facile, ma può fare la differenza in termini di <strong>produttività</strong>, <strong>organizzazione</strong> ed <strong>efficienza</strong> nel lavoro.</p><p>Il trucco sta nell’adottare le giuste best practices per consentire all’azienda di ottenere il massimo dall'adozione di un software e per rendere il processo il meno invalidante possibile.</p><p>Ecco alcuni semplici consigli: </p><ul><li>Partiamo con il piede giusto: <strong>la scelta del software</strong>.<br>Che tu stia cercando un software per il time tracking (forse <a href="https://mayapp.it/funzionalita/software-time-tracking-timesheet">mayapp</a> fa al caso tuo?) o un CMS, non c’è alcuna differenza. Prima di farsi prendere dall’entusiasmo e perdere ore ad inserire dati e informazioni, <strong>isola quali sono le esigenze dell'azienda</strong>, per quali processi e reparti e cosa servirebbe per risolverle. Una volta redatta questa lista, <strong>informati bene sulle funzionalità dei prodotti</strong> che stai esaminando, come potrebbero essere di aiuto ai processi aziendali e se i prezzi (eventuali) soddisfano il budget aziendale. <br>Dedicare del <strong>tempo extra in fase di selezione</strong> (la fase più delicata), ti risparmierà la fatica e il tempo di inserire da un software all’altro i dati e di essere subito operativo. Inoltre, se la ricerca non è fatta con la dovuta attenzione, si trasformerà solo in una perdita di tempo e denaro.</li><li>Il passo successivo: <strong>la fase di test</strong>.<br>Ora che hai selezionato il software che risponde alle tue esigenze, approfitta del periodo di test gratuito che la maggior parte degli strumenti offrono (generalmente dai 15 ai 30gg).<br>Alcune cose a cui prestare particolarmente attenzione:</li></ul><ol>
<li>Se il tuo team lavora anche fuori ufficio, oltre che da PC, controlla che ci sia anche la <strong>versione app mobile</strong> del software. Questo renderà più facile far adottare e utilizzare il software in azienda.</li>
<li>Grafica e usabilità. Il software deve essere innanzitutto <strong>semplice e intuitivo</strong> da utilizzare, a partire dalla grafica e dall’impostazione del menu e delle funzionalità, per agevolare il suo utilizzo.</li>
<li>Prediligi un <strong>software in cloud</strong>, affinché sia accessibile tramite credenziali, da qualsiasi dispositivo dotato di connessione internet per averlo sempre disponibile, soprattutto se son frequenti i viaggi di lavoro.</li>
</ol>
<ul><li>Avvia un <strong>progetto pilota.</strong><br>È impensabile e controproducente, dopo aver scelto il software, di imporlo dall’oggi al domani a tutta l’azienda. È importante invece <strong>selezionare un gruppo di persone</strong>, magari quelle che ritieni più ricettive e avviare un progetto di pilota dove per un tempo che tu definirai (1 mese?), utilizzeranno lo strumento integrandolo al 100% nella loro giornata lavorativa. Al fine di questo periodo di prova, <strong>raccogli le loro opinioni</strong> per comprendere se il software ha portato <strong>benefici</strong> e quali <strong>difficoltà</strong> possono aver riscontrato nel suo utilizzo. <br>Successivamente si potrà integrare gradualmente ad ogni team e reparto di lavoro.</li><li><strong>Non fermarti</strong>.<br>Sei riuscito ad integrare il software nell’azienda ma…<strong>non è tempo di esultare</strong>!<br>È invece necessario che <strong>continui a richiedere feedback</strong> agli utenti che lo utilizzano per migliorare continuamente l’utilizzo e i suoi processi, ma anche per far emergere eventuali problematiche e intervenire prima che possano diventare causa di una compromissione nell'integrazione del software. </li><li><strong>Difficoltà?</strong><br>Ci sono delle difficoltà nell’utilizzo o risulta problematica la comprensione di alcuni passaggi? Non fermarti, contatta il team di sviluppo del software che sarà sicuramente pronto ad aiutarti, fornendoti delle guide o addirittura delle sessioni di formazione (anche per team) con i suoi consulenti.</li></ul><p>Buona ricerca!</p>]]></content:encoded></item></channel></rss>